Guerra Russia-Ucraina LIVE: reazioni e conseguenze nel mondo del calcio

Guerra Russia-Ucraina LIVE: reazioni e conseguenze nel mondo del calcio

Guerra Russia Ucraina LIVE: reazioni e conseguenze nel mondo del calcio. Le implicazioni del conflitto

GUERRA RUSSIA UCRAINA –  La Russia ha iniziato le operazioni militari contro l’Ucraina. Un evento storico che rompe decenni di pace in Europa e che ha inevitabili implicazioni anche sul mondo del calcio.

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Ore 18.30 – Guerra Russia-Ucraina, lo Schalke 04 elimina lo sponsor Gazprom

È ufficiale: lo Schalke 04 ha deciso di rimuovere dalle maglie la scritta Gazprom in seguito all’invasione russa in Ucraina. Ecco il  comunicato ufficiale: «Visti gli eventi, lo sviluppo e l’escalationdegli ultimi giorni,lo Schalke 04 ha deciso di rimuovere la scritta del suo sponsor Gazprom dalle proprie maglie. Questo passaggio segue discussioni interne con Gazprom Germania. Sul petto dei Royal Blues ci sarà adesso, invece, la scritta ‘Schalke 04“». 

Il contratto tra la società e l’azienda energetica, secondo quanto riportato dai quotidiani tedeschi, era pari a 23 milioni di euro.

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Ore 18.00 – Guerra Ucraina, Shevchenko: «Siamo sotto attacco, aiutateci»

Andriy Shevchenko ha pubblicato un post su Instagram per sostenere la propria nazione, che da stamattina è sotto attacco.

LE PAROLE – «Questa mattina la Russia ha iniziato una guerra su vasta scala. La mia gente e la mia famiglia sono sotto attacco. L’Ucraina e la sua popolazione vogliono la pace e l’integrità territoriale. Per favore, vi chiedo di sostenere il nostro Paese e di chiedere al governo russo di fermare la loro aggressione e violazione del diritto internazionale. Vogliamo solo la pace. La guerra non è la risposta».

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Ore 17.45 – Guerra in Ucraina, Lluis Cortes: «Ci hanno detto di lasciare il paese»

Lluís Cortes, ct dell’Ucraina femminile, ha parlato della sua situazione a Kiev ai microfoni di RAC1.

LE PAROLE – «La Federcalcio ucraina ci ha suggerito di andare in macchina Lviv, vicino alla frontiera con la Polonia, e di lasciare il Paese. Io adesso sono a Kiev, fino a ieri sera passeggiando per la città il clima era di assoluta normalità. Ora c’è meno movimento per la strada, anche se stanno uscendo tante notizie false che provocano il panico fra la gente».

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Ore 17.35 – Conseguenze guerra Ucraina, lo United dice addio ad Aeroflot

Le strade del Manchester United e della compagnia russa Aeroflot, si separano. La decisione è stata presa a seguito dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. Secondo il Daily Mail, l’accordo sarebbe andato avanti fino al 2023.

Lo sponsor aveva portato nelle casse dei Red Devils una somma pari a 100 milioni di sterline in nove anni.

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Ore 17.15 – Guerra in Ucraina, problemi per Abramovich: respinto il ritorno a Londra?

La guerra in Ucraina crea problemi anche a Roman Abramovich. Scaduto il suo visto d’oro nel 2018, il patron del Chelsea ha fatto sporadiche apparizioni in quel di Londra, complice l’attacco degli agenti del Cremlino contro l’ex spia russa Serghej Skripal.

Con l’attacco dell’esercito russo, però, le cose si complicano per il patron dei Blues. Come riferisce la stampa britannica, infatti, il Governo UK appare intenzionato a bocciare qualsiasi tentativo di Abramovich di richiedere un nuovo visto o tornare stabilmente a vivere nella capitale inglese.

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Ore 17.05 – Guerra in Ucraina, i calciatori brasiliani: «Vogliamo lasciare il paese il prima possibile»

I calciatori di Shaktar e Dinamo Kiev lanciano un appello sulla guerra in Ucraina. Le parole riportate da Sky Tg 24.

DICHIARAZIONI – «Speriamo che le autorità brasiliane ci possano aiutare a rientrare a casa. Chiediamo aiuto perché tantissime persone hanno lasciato la città. Le frontiere sono chiuse, lo spazio aereo è chiuso, non si sa come poter partire. Chiediamo appoggio al governo brasiliano perché ci possa aiutare e speriamo che possiate aiutarci a lasciare il Paese il prima possibile».

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Ore 16.55 – Guerra in Ucraina, Fonseca: «Preghiamo non cadano altre bombe su di noi»

Ai microfoni di Jornal de NoticiasPaulo Fonseca, ex allenatore della Roma, ha parlato della sua attuale situazione. Il tecnico è bloccato a Kiev con la sua famiglia.

LE PAROLE – «Mi sono svegliato alle cinque del mattino con cinque esplosioni di seguito. Avevo un volo in programma per oggi, ma è impossibile andarsene da qui. Gli spazi aerei sono bloccati e gli aeroporti già distrutti. Via terra? Le strade sono completamente ferme, perché è impossibile spostarsi con così tante macchine. Le code sono enormi, i supermercati sono già stati presi tutti d’assalto.Non ci resta che pregare che non cada un’altra bomba su di noi. Sinceramente non so come uscirò da qui. E’ il giorno peggiore della mia vita».

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Ore 16.05 – Guerra in Ucraina, il CIO: «Condanniamo la violazione della tregua olimpica da parte della Russia»

Thomas Bach, numero uno del CIO, ha condannato fermamente la guerra in Ucraina con un messaggio.

LE PAROLE – «Il Comitato Olimpico Internazionale condanna fermamente la violazione della tregua olimpica da parte del governo russo. Ribadiamo il nostro appello per la pace, già fatto alle cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi Olimpici. Rispettate la tregua olimpica. diamo una possibilità alla pace».

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Ore 15.15 – Zinchenko contro Putin: «Spero in una tua morte lenta e dolorosa»

Anche Oleksandr Zinchenko si scaglia contro Vladimir Putin. L’esterno del Manchester City, sui social, aveva postato una foto in cui sperava in “una morte lenta e dolorosa” per il presidente russo.

Il messaggio è poi sparito, rimosso da Instagram come ha dichiarato il calciatore.

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Ore 14.15 – Conseguenze guerra Ucraina, niente finale di Champions a San Pietroburgo

Come riferito da Associated Press, l’UEFA è pronta a togliere San Pietroburgo come sede della prossima finale di Champions League.

Una conseguenza inevitabile della guerra che si sta scatenando in Ucraina dopo l’invasione russa delle scorse ore. Situazione che verrà ratificata nel comitato esecutivo straordinario convocato per domani.

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Ore 14.00 – Guerra in Ucraina, Zozulya: «Putin come Hitler, il mondo deve accorgersene»

Tramite i propri canali social, l’attaccante ucraino Roman Zozulya ha attaccato senza giri di parole il presidente russo Vladimir Putin per quanto successo nella notte.

MESSAGGIO – «Nell’ottavo anno di guerra, finalmente tutto il mondo ha visto e capito che in Ucraina non c’è alcun conflitto civile, che sono 8 anni che tratteniamo l’aggressione russa e non lasciamo che si diffonda in tutta Europa. È costato 15mila vite…Pertanto, il mondo deve rendersi conto e un’altra verità che Putin è una reincarnazione di Hitler. E i suoi piani sono più ambiziosi della cattura dell’Ucraina. Pertanto, ora è più importante che mai che il mondo si unisca e imponga sanzioni economiche contro questo regime maledetto».

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Ore 13.45 – Guerra Ucraina, la Federazione svedese: «Sconvolti da quello che accade»

La Federazione svedese ha espresso tutta la propria vicinanza alla popolazione ucraina, sconvolta dalla guerra. Il messaggio condiviso tramite i propri canali social.

MESSAGGIO – «Il calcio svedese è sconvolto da ciò che ora vediamo accadere in Ucraina. La situazione è estremamente grave e l’unica cosa che possiamo sperare è che questa ingiusta invasione finisca il prima possibile. I nostri pensieri sono con tutte le persone colpite in Ucraina».

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Ore 13.30 – Guerra in Ucraina, De Zerbi: «Rifarei la stessa scelta, ho fiducia nelle istituzioni»

Ore d’ansia per Roberto De Zerbi e il suo staff, bloccati a Kiev dopo l’invasione della Russia. Il tecnico dello Shaktar interviene in collegamento dalle ore 13.00 a Sportitalia per spiegare la sua situazione.

SITUAZIONE – «C’è un clima di tensione da giorni. Il campionato si è fermato. Stamattina ci siamo fermati perchè abbiamo sentito le esplosioni. Ora stiamo bene, siamo chiusi in hotel e aspettiamo divedere un tizio dell’Ambasciata, che ieri ci aveva intimato di lasciare il paese. Ora aspettiamo di capire come comportarci e cosa fare».

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Ore 13.00Conseguenze guerra Ucraina: comitato straordinario convocato dall’UEFA

La guerra tra Ucraina e Russia e le sue conseguenze mettono in apprensione il mondo intero, incluso il calcio. Per questo la UEFA, tramite il proprio profilo Twitter, ha annunciato che convocherà per domani un comitato esecutivo straordinario.

IL COMUNICATO – «A seguito dell’evoluzione della situazione tra Russia e Ucraina, il presidente UEFA ha convocato una riunione straordinaria del Comitato Esecutivo per le 10:00 CET di venerdì 25 febbraio, al fine di valutare la situazione e prendere tutte le decisioni necessarie. Ulteriori comunicazioni effettuate dopo la riunione».

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Ore 12.00 – Ucraina, Lucescu: «Non sono un codardo, non vado via»

Mircea Lucescu, allenatore della Dinamo Kiev, in una intervista a Fanatik ha parlato di quanto sta accadendo tra Ucraina e Russia. 

LE PAROLE – «Mi auguro che questa guerra iniziata da degli idioti si fermi il prima possibile. Tutte le attività sportive qui in Ucraina sono state sospese, ma io non me ne andrò da Kiev. Non sono un codardo».

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Ore 11.00 – Guerra in Ucraina, De Zerbi e lo staff bloccati in hotel a Kiev: la situazione

A causa dell’attacco della Russia all’Ucraina, il campionato è stato sospeso e adesso sono ore d’ansia e d’attesa anche per quanto riguarda Roberto De Zerbi e il suo staff allo Shakhtar Donetsk. L’allenatore e i suoi collaboratori italiani sono infatti bloccati in un hotel a Kiev da dove le autorità ucraine hanno consigliato di non muoversi. «E’ una brutta giornata, stanotte ci hanno svegliato le esplosioni. Non sono tornato in Italia perché non potevo voltare le spalle al club», le parole di De Zerbi. 

Chiara Guerrini, moglie di Davide Possanzini vice di De Zerbi, su Facebook ha fatto sapere che: «Davide e tutto lo staff sono ancora in Ucraina. Spazio aereo chiuso e non c’è benzina per tornare in macchina. Sono stati messi al sicuro e gli hanno consigliato di non muoversi. Grazie a tutti vi aggiorno».

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Ore 10.00 – Guerra in Ucraina, lady Malinovskyi: «È un crimine contro l’umanità»

Roksana Malinovska, moglie del calciatore dell’Atalanta Malinovskyi, attraverso una storia Instagram ha parlato di quanto sta accadendo in Ucraina dopo l’inizio del conflitto con la Russia. 

IL POST – «Ragazzi, la mattina presto la Russia ha ufficialmente iniziato la guerra sull’intero territorio dell’Ucraina. Tutti gli oggetti strategici esplodono, le persone sono inorridite, in preda al panico. Tutti i confini sono attualmente chiusi. Le nostre famiglie con Ruslan in Ucraina. Piango e prego per il mio Paese, per il nostro popolo, per la mia casa. Le notizie russe non dicono la verità. Dicono che stanno proteggendo l’Oriente da noi! Questo è un crimine contro tutta l’umanità, come si può fermare questo orrore».

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Ore 09.00 – Ucraina, il calcio si ferma: campionato sospeso. Il comunicato

All’alba di questa mattina, giovedì 24 febbraio, la Russia ha lanciato un attacco multiplo all’Ucrainacon dei bombardamenti ad alcune città del Paese. Immediata è arrivata anche la risposta della Federazione calcistica ucraina che ha disposto la sospensione del campionato. 

IL COMUNICATO – «A causa dell’imposizione della legge marziale in Ucraina, il campionato ucraino è stato sospeso».

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