Ucraina pronta a trattare su status neutralità Nato, Russia sta valutando

(Reuters) – L’Ucraina vuole la pace ed è pronta a una trattativa con la Russia che coinvolga anche un possibile status di neutralità del paese rispetto all’adesione alla Nato.

Lo ha detto a Reuters il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.

“Se delle trattative sono possibili, allora bisogna parlarsi. Se a Mosca dicono di voler intavolare delle trattative, anche sul nostro status di neutralità, noi non abbiamo paura di farlo”, ha detto Podolyak via sms. “Possiamo parlare anche di quello”.

“La nostra disponibilità al dialogo è parte del nostro persistente sforzo per la pace”.

L’Ucraina non è attualmente un membro della Nato o dell’Unione europea, per quanto negli anni Kiev abbia fatto presente la propria volontà di entrare a far parte di entrambe. Un’adesione dell’Ucraina all’alleanza atlantica o alla Ue è percepita dal Cremlino come una minaccia alla sicurezza della Russia.

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, l’Ucraina rinunciò all’arsenale nucleare presente sul proprio territorio, in cambio di garanzie sulla propria sicurezza.

Nel 2014 il governo del presidente ucraino filorusso Viktor Janukovic venne deposto dopo una serie di manifestazioni. Mosca reagì occupando militarmente la penisola della Crimea, e supportando gruppi ribelli filorussi nella regione del Donbass.

Nella notte tra mercoledì e giovedì il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato un attacco contro l’Ucraina, e nella giornata di oggi le truppe russe stanno avanzando verso Kiev.

Il direttore del Servizio di intelligence internazionale (Svr) Sergej Naryshkin ha detto che la sola via possibile per l’Ucraina è la neutralità.

In precedenza il Cremlino aveva detto di aver preso nota delle dichiarazioni ucraine in cui si affermava che Kiev era pronta a discutere dello status di neutralità e le stava valutando.

Nel 2008 si è cominciato a parlare in sede Nato della possibilità di ammettere l’Ucraina nell’alleanza atlantica. Putin ha ripetutamente dichiarato, specialmente nei giorni precedenti all’intervento militare russo, che questa sarebbe una “linea rossa” per Mosca.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei, Gianluca Semeraro)