

È il Covid la causa direttamente responsabile della morte nel 90% delle schede dei decessi avvenuti in Italia l’anno scorso. A rilevarlo è un rapporto congiunto Istituto nazionale di statistica (Istat) e Istituto Superiore di Sanità (Iss) sull’impatto dell’epidemia sulla mortalità totale.
I due enti hanno preso in considerazione un campione di 6.530 schede dei decessi avvenuti nel 2021, scoprendo come il Covid fosse segnalata come causa iniziale nel 90% di esse.
Accanto al virus, nella maggior parte dei casi, hanno contribuito a provocare la morte dei pazienti le sue complicanze e la presenza di altre patologie, come polmonite, insufficienza respiratoria, distress respiratorio acuto o altri sintomi respiratori.
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Mortalità in calo con il progredire dei vaccini
Iss e Istat hanno però fatto presente che, man mano che la copertura vaccinale in Italia si è estesa, la mortalità dovuta al Covid è significativamente diminuita. Il primo calo è avvenuto dalla 20esima settimana del 2021: l’82% circa dei decessi nel 2021 è avvenuto nel primo quadrimestre. Nello specifico, si è ridotta notevolmente la mortalità della fascia di età over 80, per la quale, a fine 2021, è stata raggiunta una copertura vaccinale con il ciclo primario pari a circa il 95%.
Da inizio pandemia eccesso mortalità 178mila casi
Da quanto è scoppiata la pandemia a marzo 2020 e fino a gennaio 2022, scrivono Iss e Istat, l’eccesso di mortalità totale, rispetto alla media 2015-2019, è stato di 178mila decessi. La maggior parte del surplus registrato nel 2021 è stato osservato soprattutto nel primo quadrimestre, quando la copertura vaccinale era ancora molto bassa.
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