In materia di innovazione, l’Italia fa un passo indietro nell’Unione europea che, invece, avanza.
A dirlo è l’ultimo “European Innovation Scoreboard” (Eis), il report della European Commission, che dal 2001 analizza i trend dell’innovazione in ogni Stato membro.
Lo studio, che definisce i punti di forza e di debolezza di ciascun Paese, identifica quattro categorie: Leader dell’innovazione, Innovatori forti, Innovatori moderati e Innovatori emergenti
Il report rivela che i risultati dell’innovazione dell’UE sono cresciuti di circa il 10% dal 2015. Rispetto al 2021, i risultati dell’innovazione nel 2022 sono migliorati per 19 Stati membri e diminuiti per otto.
Il quadro generale
Il rapporto EIS 2022 presenta alcuni punti chiave che vale la pena riportare. La Svezia continua ad essere il paese con i migliori risultati nell’Unione. Altri leader dell’innovazione sono il Belgio, la Danimarca, i Paesi Bassi e la Finlandia. Quasi tutti gli Stati membri dell’UE hanno aumentato i loro risultati in termini di innovazione dal 2015, ma i paesi con i risultati più bassi stanno perdendo terreno. Rispetto al 2021, i risultati dell’innovazione sono diminuiti per otto Stati membri. A livello globale, l’UE ha superato il Giappone e ha colmato parte del suo divario di prestazioni rispetto ad altri concorrenti. Un impatto negativo nelle prestazioni in materia di innovazione è stato causato dalla pandemia di Covid-19.
La prestazione italiana
Nonostante le prestazioni in materia di innovazione siano leggermente diminuite rispetto al 2021, le previsioni per l’Italia per il prossimo futuro sono positive. Infatti, le prestazioni italiane sono superiori alla media degli “innovatori moderati” – il gruppo di Paesi nel quale l’Italia è stato inserita in base ai dati raccolti – (89,7%). Inoltre, le prestazioni in materia di innovazione sono in aumento (17,4% punti) a un tasso superiore a quello dell’UE (9,9% punti), rendendo possibile una costante riduzione del divario di prestazioni del Paese rispetto all’UE.