Mosca: accuse Usa contro 5 russi per violazione sanzioni è “cinico” tentativo intimidazione

(Reuters) – Mosca ritiene che le accuse mosse dagli Stati Uniti contro cinque cittadini russi per presunte violazioni delle sanzioni siano un tentativo di intimidire la comunità imprenditoriale in Russia e all’estero, secondo il ministero degli Esteri.

Ieri i procuratori statunitensi hanno accusato cinque cittadini russi di aggirare le sanzioni e di compiere altre violazioni relative alla spedizione di tecnologie militari acquistate da produttori statunitensi da parte di acquirenti russi. Alcuni dei componenti elettronici ottenuti grazie a questo schema sono stati trovati in piattaforme militari russe sequestrate in Ucraina, hanno detto i procuratori.

Una delle persone accusate nel caso è stata arrestata in Germania e un’altra è stata trattenuta in Italia.

“Il cinismo di questa situazione è che si tratta di trattenere ostaggi per ottenere ulteriori vantaggi politici”, ha detto la portavoce Maria Zakharova in un comunicato.

“Consideriamo la detenzione di cittadini russi… per la loro successiva estradizione negli Stati Uniti come una continuazione della campagna su larga scala di Washington per la cattura di cittadini russi su cui gli Stati Uniti hanno ‘pretese’, in vista della loro successiva condanna garantita dalla giustizia punitiva statunitense per lunghe pene detentive”, ha aggiunto Zakharova.

Le accuse arrivano mentre Washington cerca di estendere le sanzioni e aumentare le pressioni sul Cremlino per fermare l’invasione dell’Ucraina, che Mosca definisce “operazione militare speciale”.

“Nell’ambito del coinvolgimento de facto di Washington in Ucraina come parte del conflitto, c’è un altro tentativo di mettere in scena una prova di forza per intimidire la comunità imprenditoriale in Russia e all’estero”, ha detto Zakharova.

“È chiaro che la caccia ai cittadini russi da parte delle forze dell’ordine e dei servizi segreti statunitensi non potrà che aumentare. Queste azioni ostili non rimarranno senza risposta”, ha aggiunto.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Francesca Piscioneri)