Saman Abbas uccisa in modo “feroce”: cosa ha rivelato l’autopsia

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Saman Abbas uccisa in modo “feroce”: cosa rivela l’autopsia (Foto Facebook)

E’ scioccante l’esito dell’autopsia sui poveri resti di Saman Abbas, la 18enne pachistana sparita nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio a Novellara, nella Bassa Reggiana, e il cui corpo è stato ritrovato in un casolare abbandonato nelle scorse settimane. Secondo quanto si è appreso, la ragazza sarebbe stata uccisa con modalità “feroci”.

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In particolare, l’autopsia avrebbe rilevato un taglio alla gola di circa quindici centimetri. Si tratta di un particolare che ancora non è stato confermato dai periti che hanno esaminato il cadavere e che sono ancora in attesa dell’esame istologico.

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L’autopsia sul corpo di Saman Abbas è durata circa sette ore ed è stata svolta al Labanof, l’istituto di medicina legale dell’Università di Milano. L’avvocato Barbara Iannuccelli, che rappresenta l’associazione Penelope come parte civile al processo per l’omicidio della 18enne pachistana, ha rivelato che Saman “aveva addosso i jeans sfilacciati da lei sul ginocchio per essere alla moda e la felpa. I vestiti sembrano essere proprio quelli riconducibili al video che la riprendevano davanti a casa nelle sue ultime ore prima della scomparsa”.

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Il legale ha poi continuato: “Saman aveva ancora addosso una cavigliera e un braccialetto di quelli portafortuna colorati, ma anche un paio di orecchini. E una folta chioma di capelli”. Intanto inizierà il 10 febbraio il processo a Reggio Emilia per i cinque imputati: lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain e i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, oltre al padre della ragazza, Shabbar Abbas, che è stato arrestato un mese fa in Pakistan e in attesa che si decida sull’estradizione. Imputata anche la mamma della diciottenne, Nazia Shaheen. Tutti sono accusati di omicidio premeditato in concorso, sequestro di persona e soppressione di cadavere.