La Juventus è tornata in campo ed ha subito continuato il trend positivo dell’ultimo mese prima della pausa Mondiale. La compagine di Massimiliano Allegri ha inanellato la settima vittoria consecutiva che la mantiene salda al terzo posto: complice anche la sconfitta del Napoli contro l’Inter, ora la vetta dista sette punti, in attesa dello scontro diretto. La rinascita della Juventus è dovuta, soprattutto, all’innesto in prima squadra di giovani calciatori che hanno cambiato radicalmente il volto alla formazione e hanno scalato, nel giro di pochi mesi, le gerarchie prendendosi la maglia da titolare. Nel match vinto contro la Cremonese per 0-1 grazie alla punizione di Arkadiusz Milik, per la prima volta sono scesi in campo dal 1′ Nicolò Fagioli, Fabio Miretti e Matias Soulé che sono, al momento, i tre prodotti della cantera bianconera che stanno stupendo in ogni scenario.
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Matias Soulé: da possibile partente a titolare, l’argentino non si muove

Nei mesi precedenti all’inizio della sessione invernale di calciomercato, si era parlato di un possibile addio in prestito di Matias Soulé: l’argentino era destinato a cambiare maglia per mettere sulle gambe minuti e, soprattutto, esperienza in Serie A; per lui si erano mosse molte squadre tra cui la Sampdoria e la Cremonese. Dopo aver giocato il test amichevole contro lo Standard Liegi, in cui si è procurato il calcio di rigore ed averlo realizzato con personalità, sembra essere cambiato qualcosa. Il tecnico Massimiliano Allegri lo ha schierato come quinto di centrocampo sull’out destro e a fine partita ha elogiato la prestazione del giovane albiceleste. In pochi giorni, il centrocampista da possibile partente è diventato titolare e sarà, sicuramente, una risorsa importante nel corso della stagione, visti gli impegni su vari fronti.
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Nicolò Fagioli: il playmaker del futuro

La favola di Nicolò Fagioli con la maglia bianconera è iniziata al minuto 73′ di Lecce-Juventus, quando con una pennellata “alla Del Piero”, il giovane azzurro ha deciso il match al Via del Mare. Dopo aver realizzato il gol decisivo contro i salentini, l’ex Cremonese non ha più abbandonato la maglia da titolare: ormai il tecnico Massimiliano Allegri si fida del suo nuovo playmaker. Nicolò Fagioli, mese dopo mese, sta dimostrando di essere all’altezza di una squadra come la Juventus e non lo dicono le prestazioni ma anche i numeri: la ciliegina sulla torta è stata la convocazione in Nazionale dello scorso novembre, con la quale è riuscito anche ad esordire. La scorsa estate avrebbe potuto lasciare Torino per continuare a farsi le ossa, mentre ad oggi la Vecchia Signora se lo tiene ben stretto in vista del futuro.
Fabio Miretti: il “tuttocampista” di Massimiliano Allegri

Se Nicolò Fagioli e Matias Soulé sono state due scoperte piacevoli dell’annata bianconera, non si può negare che anche Fabio Miretti lo sia. Il centrocampista classe 2003 ha esordito in maglia bianconera la scorsa annata e quest’anno sta dimostrando a tutti di valere come uomo in più nello scacchiere del tecnico Massimiliano Allegri. Il mister ex Milan lo impiega in qualsiasi zona del campo, è utile come mezz’ala nel 3-5-2 o 4-3-3, può giocare come seconda punta nel 3-5-1-1 o come trequartista nel 4-4-1-1. Al momento, il prodotto del vivaio bianconero è il “tuttocampista” di Madama e negli anni a venire, con Nicolò Fagioli e Manuel Locatelli, sarà parte fondamentale dello scheletro non solo del centrocampo della Juventus ma anche della Nazionale Italiana.
Juventus, progetto Next Gen: il futuro a portata di mano

La Juventus, durante la scorsa estate, ha presentato il progetto Next Gen a tutta Europa e i tre protagonisti durante la conferenza stampa d’iniziazione sono stati proprio loro tre: Matias Soulé, Nicolò Fagioli e Fabio Miretti. La Vecchia Signora ha avviato il progetto con il fine di sviluppare all’interno della propria academy talenti che siano pronti per la prima squadra, avendo, però, già esperienza nel campionato di Serie C. Come si è visto già nel corso di questa stagione, Madama nel momento del bisogno si è affidata ai suoi giovani per risollevarsi in campionato. Nel match contro la Cremonese per la prima volta i tre baby talenti sono scesi in campo tutti insieme dal 1′, a dimostrazione del fatto che la Juventus crede nei suoi giovani.
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