(Reuters) – Voli aerei nel caos negli Usa, dove si accumulano i ritardi e gli aeroporti invitano i passeggeri a rivolgersi alle compagnie aeree per ricevere aggiornamenti, mentre la Federal Aviation Administration (Faa) tenta di risolvere un guasto tecnico del sistema.
Faa ha detto di essere al lavoro per ripristinare un sistema che avvisa i piloti dei pericoli e delle modifiche alle strutture aeroportuali e alle procedure che aveva smesso di elaborare informazioni aggiornate.
Ha inoltre comunicato di aver ordinato alle compagnie aeree di sospendere tutte le partenze nazionali fino alle ore 9,00 ET (ore 15,00 italiane) per consentire all’agenzia di convalidare l’integrità delle informazioni sui voli e sulla sicurezza.
Più di 760 voli sono stati ritardati tra quelli interni, quelli in entrata e in uscita dagli Stati Uniti a partire dalle ore 6,30 ET (ore 12,30 italiane), in base ai dati del sito web di monitoraggio dei voli FlightAware, che non cita i motivi.
Altri 91 voli interni, in entrata o in uscita dal Paese sono stati cancellati.
Negli scambi premarket, le azioni dei vettori statunitensi sono in calo. Southwest Airlines scende del 2,4%, mentre Delta Air Lines, United Airlines e American Airlines perdono circa l’1%.
“Faa sta ancora lavorando per ripristinare completamente il sistema di notifica delle missioni aeree (Notam) dopo un guasto tecnico. Sebbene alcune funzioni stiano iniziando a tornare online, le operazioni del National Airspace System rimangono limitate”, ha scritto l’ente su Twitter.
United Airlines ha comunicato di aver temporaneamente ritardato tutti i voli nazionali e che avrebbe rilasciato un aggiornamento una volta ricevute più indicazioni dalla Faa.
Lufthansa e Air France hanno detto di continuare a operare voli da e per gli Stati Uniti.
“I passeggeri in arrivo e in partenza possono aspettarsi ritardi questa mattina e per tutto il giorno”, ha comunicato l’aeroporto internazionale di Austin-Bergstrom su Twitter, aggiungendo che ci sono stati stop a terra in tutto il Paese.
Il blocco a terra è una misura di controllo del traffico aereo che rallenta o ferma gli aerei in un determinato aeroporto.
In base ai dati forniti da Cirium, oggi sono previsti 21.464 voli in partenza dagli aeroporti degli Stati Uniti, con una capacità di trasporto di quasi 2,9 milioni di passeggeri.
American Airlines ha il maggior numero di partenze dagli aeroporti statunitensi con 4.819 voli in programma, seguita da Delta Air Lines e Southwest Airlines, in base ai dati di Cirium.
In Italia non sembrano esserci ripercussioni al momento.
Un portavoce di ITA Airways ha spiegato a Reuters che “al momento non ci sono conseguenze operative” e che i voli tra Italia e Stati Uniti sono tutti confermati.
Anche gli aeroporti di Roma e Milano non hanno per ora riscontrato difficoltà legate quanto successo negli Stati Uniti.
(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Claudia Cristoferi, Stefano Bernabei)