Disponibile in streaming su VatiVision il film che racconta l’esilio del poeta cileno. Con Gael Garcia Bernal. GUARDA SUBITO IL FILM.
venerdì 12 marzo 2021 – Emanuele Sacchi
Cile, 1948. Il governo di Gabriel Gonzalez Videla, eletto grazie ai voti della sinistra, sceglie di abbracciare la politica statunitense e di condannare il comunismo alla clandestinità. Pablo Neruda, poeta, senatore e massima personalità artistica del Paese, avversa decisamente questa decisione, fino a diventare il ricercato numero 1. In accordo con il partito comunista, Neruda sceglie l’esilio anziché il carcere, ma per riuscire a fuggire deve fare i conti con Oscar Peluchonneau, l’ispettore di polizia che Videla sguinzaglia contro di lui.
La prima e folgorante sequenza è già indicativa. Con un interessante gioco di angolazioni dell’inquadratura e di sfruttamento degli spazi del profilmico il regista illustra la capacità oratoria di Neruda e il misto di invidia e risentimento verso di lui che monta presso i suoi nemici.
Anima e voce dello spirito identitario cileno, Pablo Neruda è come se accompagnasse con la sua poesia di ribellione e di intenso amore per la vita le vicende tragiche – future per lui ma passate per Larrain e chi guarda il film – di un popolo glorioso e insieme macchiato dall’infamia. Molto della grandezza di Neruda risiede nella consapevolezza della riflessione ex post e nell’interazione che avviene con questa.
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