Da alcuni giorni un’ondata di freddo eccezionale ha investito il Sud America, con temperature minime da record in diverse regioni di Cile e Argentina. L’irruzione di aria polare antartica ha determinato valori insolitamente bassi per il periodo, soprattutto tra il 29 e il 30 giugno, estendendosi dalle Ande centrali fino alla Patagonia.
In Cile, la Direccion Meteorologica ha confermato nuovi record storici a Chillán (-9,3°C) e Puerto Montt (-8,1°C), mentre Temuco ha toccato -7,9°C stabilendo un nuovo minimo mensile. In Patagonia spiccano i -18,9°C di Coyhaique, ma anche in altre località come Osorno, Colchane e Futaleufú si sono registrati valori estremi.
Anche in Argentina il freddo è stato notevole, con punte di -17,6°C a Balmaceda, -17,1°C a Maquinchao e valori abbondantemente sotto zero in tutta la Patagonia. Il gelo ha raggiunto anche aree più settentrionali, come Coronel Suarez e General Pico, dove le minime si sono portate tra i -6 e i -8°C.
L’intensa ondata di freddo ha causato disagi nei trasporti, danni all’agricoltura e difficoltà per le persone più vulnerabili, tanto che le autorità locali hanno attivato misure d’emergenza in numerose province.
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