Al suo arrivo domenica 31 agosto, Von der Leyen è stata accolta dal primo ministro bulgaro Rossen Jeliazkov, che le stringe la mano e le porge un mazzo di fiori, come si vede nelle immagini; i due leader sono poi saliti su un elicottero.
Il FT, che primo ha rivelato la notizia, ha citato un funzionario, secondo il quale “il GPS dell’intera area aeroportuale si è spento”, spingendo il pilota a sorvolare l’aeroporto di Plovdiv, nel sud del Paese, per un’ora e infine ad atterrare utilizzando mappe cartacee.
La Commissione ha rivelato il primo settembre che le autorità bulgare ritengono Mosca responsabile dell’incidente, ma non è chiaro se il velivolo di Von der Leyen sia stato deliberatamente preso di mira, poiché attacchi simili sono comuni nella regione.
Il governo bulgaro ha confermato l’incidente. “Durante il volo che trasportava la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Plovdiv, il segnale satellitare che trasmetteva informazioni al sistema di navigazione GPS dell’aereo è stato neutralizzato”, si legge in una nota governativa.