Us Open, il magnate polacco e il cappello rubato al baby tifoso. Le scuse di Piotr Szczerek, ma il web non perdona

Roma, 1 settembre 2025 – Il web non perdona. Lo aveva sperimentato il Ceo di Astronomer, lo sposatissimo Andy Byron, pizzicato dalla kiss camera al concerto dei Coldplay mentre abbracciava teneramente la collega Kristin Cabot. Il video della sua reazione era rimbalzato sui social con un’eco tale da costargli il posto di lavoro. Anche il milionario Piotr Szczerek ha vissuto a sue spese l’improvvisa notorietà che può darti una telecamera puntata sul pubblico durante un grande evento. Essere uno tra migliaia di spettatori dà l’illusione di passare inosservato. E invece il gesto di Szczerek sugli spalti degli Us Open 2025 ha fatto il giro del web. 

Amministratore delegato di un’azienda di pavimentazione, l’imprenditore polacco giovedì scorso è finito nell’inquadratura che riprendeva il tennista connazionale Kamil Majchrzak, numero 79 del ranking, mentre firmava autografi alla fine della partita vinta contro Khachanov. Si vede Majchrzak togliersi il cappellino per donarlo a un bambino sugli spalti. Szczerek lo sfila praticamente dalle mani del giovanissimo tifoso, che prova a protestare, invano. 

Ci penserà poi lo stesso Majchrzak a consolare il ragazzino. “Oggi, dopo il riscaldamento, ho avuto un incontro piacevole –  ha scritto il tennista a corredo di un filmato postato sui suoi social che lo vede riconsegnare il maltolto al bambino -. Riconoscete (il berretto)?”.

Tutto risolto quindi? Niente affatto: il video di Szczerek che ruba il cappellino è andato virale. Internauti di tutto il mondo hanno dato la ‘caccia al ladro’ e una volta trovato il suo profilo, l’hanno riempito di critiche, per non dire altro. 

Le scuse

Il manager è stato costretto a scusarsi pubblicamente. “So di aver fatto qualcosa che sembrava un tentativo consapevole di prendere un regalo a un bambino –  ha scritto in una dichiarazione, riportata dalla BBC  –. Non era mia intenzione, ma questo non cambia il fatto che ho ferito il ragazzo e deluso i tifosi”. Szczerek si è giustificato dicendo che era “convinto” che Majchrzak “mi stesse passando il cappello”. Una spiegazione che davanti alle immagini regge poco. 

E infatti la nota non è bastata. Il magnate è arrivato a cancellare i suoi account social, prima di postare su Facebook un messaggio con i commenti disattivati. “Vorrei scusarmi inequivocabilmente con il ragazzo, la sua famiglia, tutti i tifosi e il giocatore stesso”, ha scritto oggi, aggiungendo di aver restituito il cappello al legittimo destinatario e di sperare che questo “almeno parzialmente riparato il danno”. 

“Mi assumo la piena responsabilità del mio pessimo giudizio – continua in un secondo post –. Mi sono lasciato trasportare dall’entusiasmo del momento e dalla gioia della vittoria, e ho creduto che Majchrzak mi stesse porgendo un cappello da dare ai miei figli, che in precedenza mi avevano chiesto un autografo. Per anni, io e mia moglie siamo stati impegnati a sostenere bambini e giovani atleti, ma questo incidente mi ha dimostrato che un momento di disattenzione può vanificare anni di lavoro e sostegno. È una dolorosa ma necessaria lezione di umiltà. In futuro, mi impegnerò ancora più attivamente in iniziative a sostegno di bambini e giovani …”  Eccetera, eccetera. 

Chi è Piotr Szczerek

Szczerek ha fondato l’azienda di pavimentazione Drogbruk nel 1999 con sua moglie Anna, diventando – a detta dell’esponente della sinistra polacca Anita Kucharska-Dziedzic –  il più conosciuto uomo d’affari del Paese. La Drogbruk sponsorizza eventi sportivi e la stessa federazione di tennis polacca. Lo stesso Szczerek è un tennista amatore. Un volto noto per Majchrzak che, parlando a The Post, si è preso la colpa del presunto ‘qui pro quo’: “Certamente c’è stata un po’ di confusione: stavo indicando mentre davo cappello, ma dopo la partita avevo un sacco di cose da fare, ero super stanco e super emozionato per la vittoria. Mi è sfuggito”.