Christophe Lucien, il commissario incaricato della vendita, spiega che il quadro è stato ritrovato nel corso dell’inventario notarile per la successione ereditaria di un grande collezionista francese; il quadro era noto in bianco e nero perché è nel catalogo Zervos delle opere di Picasso, e se ne conoscevano anche delle fotografie realizzate nel 1944. Ma dal vivo ancora non era mai stato visto dal pubblico.
“E’ sull’orlo delle lacrime, fatica a contenere l’emozione, e il pittore l’ha trascritto in maniera vertiginosa con i mezzi propri di Pablo Picasso”. Tutto in 80 centimetri per 60. L’artista aveva da poco incontrato Francoise Gilot e Dora Maar, dice Lucien, sapeva che stava per essere lasciata. Ritrovare il quadro, aggiunge, “è stato uno choc”, “Sono cose che nella vita di un perito succedono raramente”.