Nimes, 5 ottobre 2025 – Gisèle Pelicot, la donna violentata da decine di uomini coinvolti dal marito mentre era narcotizzata e diventata un’icona femminista mondiale, da lunedì a Nîmes, nel sud della Francia, dovrà affrontare uno dei suoi aguzzini, l’unico degli uomini condannati per stupro ad aver presentato ricorso contro la sua condanna. Un nuovo calvario per Pelicot, che intende “andare fino in fondo” per chiudere il capitolo sul cosiddetto caso degli “stupri di Mazan”. “Avrebbe potuto farne” e “avrebbe preferito concentrarsi sulla sua nuova vita e sul suo futuro. Ma deve affrontarlo perché è la condizione per voltare davvero pagina. Quindi ci sta provando ed è combattiva”, ha detto all’Afp uno dei suoi avvocati, Antoine Camus.
Si chiama Husamettin Dogan il 44enne costruttore edile che ha presentato ricorso contro la sua condanna a 9 anni di carcere per aver violentato Gisele.
Al primo processo, lo scorso anno, si è appreso che aveva contattato l’allora marito, Dominique Pelicot, in una chat room e si era recato a casa della coppia la stessa notte di giugno 2019, dicendo alla moglie che sarebbe uscito. È stato condannato per aver violentato la 70enne mentre era priva di sensi.
Dogan ha dichiarato al primo processo, lo scorso anno, di pensare che si trattasse solo di un gioco. “Non sono uno stupratore, è troppo pesante per me da sopportare”, ha detto.
Inizialmente, 17 dei 51 condannati avevano dichiarato che avrebbero presentato ricorso contro il verdetto, ma 16 si sono gradualmente ritirati, lasciando solo un appello.
Al processo di Avignone per gli stupri commessi dal marito e da altri 50 uomini, tutti condannati, Gisele è stata sempre accompagnata dalla figlia, Caroline Carian, che ha combattuto al fianco della mamma fino a quando però lei stessa ha scoperto di essere stata a sua volta abusata dal padre.
Caroline – come racconta nel libro uscito pochi giorni fa ‘Non è nostra la vergogna’ –racconta come ora abbia rotto i rapporti anche con la mamma perché avrebbe sempre chiuso un occhio pur sapendo che il marito avrebbe violentato anche la figlia. “Su questo lei non ha voluto e non vuole parlare. Gisele mi ha abbandonato, io e lei non ci parliamo più”, ha raccontato recentemente la figlia in un’intervista al Corriere della Sera.
“Ci sono le foto di Dominique in cui io appaio priva di sensi, seminuda, con una biancheria intima che non è la mia. Solo Gisèle avrebbe potuto convincerlo a parlare, ma si è rifiutata”, è ancora l’accusa della figlia che è pronta ad affrontare un nuovo processo, dove stavolta è lei la vittima.