Roma, 18 ottobre 2025 – Ministro Giorgetti, aumenteranno le sigarette? “Poco poco, ma sì”. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giacarlo Giorgetti ha risposto alla domanda di un cronista durante la conferenza stampa tenuta poco dopo l’approvazione della Manovra Finanzaria per il 2026 da parte del Consiglio dei ministri.
Sommario
Quanto valgono le sigarette per lo Stato
Una questione che crea sempre discussione quella dell’aumento delle sigarette, un “espediente” che permette allo Stato di incassare (nel 2024 il gettito legato alla vendita di sigarette è stato di circa 10 miliardi di euro (dati ricavati da uno studio sui prezzi delle sigarette dell’Università Cattolica), praticamente pù della metà dell’importo della Manovra 2026) ma che vede schierati da una parte i fumatori che si ritengono “tartassati” dall’altra chi non fuma e che vede nell’incremento del costo del tabacco un metodo “per far smettere gli altri di fumare e incassare soldi, visto che poi lo Stato stesso deve concorrere alle spese per le cure di chi si ammala a causa del fumo”.
L’Associazione italiana di Oncologia Medica (AIOM), ha recentemente suggerito di aumentare di 5 euro il prezzo del pacchetto di sigarette con una doppia finalità: ridurre il consumo (e quindi il numero di morti dovute al fumo) e contemporaneamente aumentare fino a 13,8 miliardi di euro il gettito per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale, tramite una tassa di scopo
Il costo delle sigarette
Dibattito e polemiche a parte quanto aumenteranno le sigarette? E da quanto?
Cominciamo col dire che non ci sono cifre precise. Gli aumenti saranno percentuali e quindi incideranno sul prezzo di un pacchetto di sigarette in modo diverso in base al costo attuale. Certo la spesa per le sigarette incide non poco sul “bilancio familiare” se si conta che un pacchetto di Marlboro costa attualmente 6,50 euro.
Gli aumenti
Gli aumenti del costo delle sigarette dovrebbero comunque essere progressivi e spalmati su tre anni dal 2026 al 2028. Incrementi di prezzo che dovrebbero aggirarsi in pochi centesimi e che la bozza della manovra stimava in aumenti che dovrebbero arrivare fino a 1,50 euro al pacchetto al termine del triennio, quindi nel 2028.
Gli aumenti, secondo quanto si è appreso, riguarderanno sia le sigarette tradizionali che quelle elettroniche.
Un primo aumento dovrebbe entrare dunque in vigore già nel prossimo anno.
Il prezzo delle sigarette
Il prezzo delle sigarette è basato in base alla decisione della casa produttrice al quale vanno aggiunte le tasse che sono quelle che garantiscono allo Stato di incassare. Queste comprendono accise e Iva. Il gettito generato dalle sigarette è basato principalmente da due tipi di imposte: un’accisa specifica fissa (29,50 euro per 1.000 sigarette dal 2025) e un’accisa proporzionale calcolata al 49,5% del prezzo di vendita. A questi va aggiunta l’Iva (22%) e una cifra fissa di 59 centesimi al pacchetto. C’è poi un 10% di aggio che va alla tabaccheria. In sostanza la cifra che il consumatore paga in tabaccheria è costituita in pratica al 70% da tasse.