Milano, 14 novembre 2025 – Appuntamento sabato 15 novembre nel salotto di Silvia Toffanin, su Canale 5, a ‘Verissimo’ ci sarà lei: Edwige Fenech. Una donna che ha fatto sognare gli italiani ma che va ben al di là del ruolo di icona sexy della commedia all’italiana. Già, perché nella sua lunga carriera ha interpretato tanti ruoli diversi di fronte alla macchina da presa e non ha ancora smesso perché, proprio in queste ore, è tornata nelle sale con il film ‘Il Maestro’. Scopriamo di più.
Gli esordi di Edwige Fenech in Italia
Partiamo dall’inizio. Nata in Algeria, ad Annaba la vigilia di Natale del 1948, Fenech arriva in Italia negli anni Sessanta, con un volto magnetico e un’aura cosmopolita che buca lo schermo. Esordisce nel cinema di genere, tra thriller e avventure, ma è chiaro fin da subito che possiede qualcosa che sfugge alle etichette. È una presenza che accende i set, una promessa che il pubblico impara a riconoscere al primo sguardo. Così, negli anni Settanta la sua immagine diventa un fenomeno culturale. Le commedie sexy all’italiana esplodono, e li ne diventa la regina incontestata. Ruoli frizzanti, sguardi maliziosi, una femminilità che scompiglia il conformismo dell’epoca. Ma dietro le provocazioni c’è un controllo assoluto del proprio personaggio.
La svolta drammatica e il ruolo dietro la macchina da presa
Poi, quasi all’improvviso, arriva il bisogno di ribaltare le aspettative. L’attrice di origine algerina entra nel giallo all’italiana e mostra un lato più inquieto, sospeso, tagliente. Funziona. La sua versatilità sorprende critica e pubblico. Le luci rosse della commedia lasciano spazio a ombre più dense. È una metamorfosi che pochi avrebbero previsto. Negli anni Novanta compie l’ennesima trasformazione: abbandona i ruoli davanti alla camera e diventa produttrice. Una decisione coraggiosa. Lavora con Michele Soavi, poi con un giovane regista che cambierà il cinema italiano: Ferzan Özpetek. Produce “Il bagno turco”, “Harem Suare”, “Le fate ignoranti”, contribuendo alla nascita di un nuovo sguardo autoriale. È la prova definitiva della sua intelligenza professionale: sa reinventarsi, sa anticipare.
Il ritorno sul grande schermo con ‘Il Maestro’
Edwige Fenech continua a essere una presenza rara ma decisiva e, proprio di recente, è tornata nelle sale con il film ‘Il Maestro’ di cui ha parlato proprio a ‘Verissimo’. Ambientato in una torrida estate anni Ottanta, Il Maestro segue Raul Gatti (interpretato da Pierfrancesco Favino), un ex tennista che ha perso il treno della gloria e ora si arrangia come coach in periferia. Sulla sua strada arriva Felice, un ragazzino di tredici anni deciso a sfondare, con il peso delle aspettative che gli grava addosso più della racchetta. Insieme attraversano campi di provincia, tornei dimenticati, bar fumosi e camere d’albergo impersonali, trasformando il viaggio sportivo in un percorso di crescita, fatto di errori, ambizioni e inevitabili cadute. E accanto ai due protagonisti c’è proprio Edwige. Questa volta, chiamata a interpretare Scintilla, una nobildonna fuori dagli schemi, elegante e imprevedibile, capace di accendersi come una fiammata in mezzo alla routine dei personaggi. La sua è un’apparizione dosata ma densa, un lampo che richiama un certo cinema del passato senza nostalgia, solo con esperienza. Presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia e arrivato nelle sale italiane il 13 novembre 2025. Un film che offre a Fenech un ritorno di peso perché il suo personaggio incarna una libertà assoluta, una donna che vive secondo le proprie regole. Proprio come lei.