L’Europa batte un colpo. Musk propone di abolire la Ue, Bruxelles a Trump: “Decidiamo noi”

Roma, 7 dicembre 2025 – Le nostre regole le decidiamo noi. La Commissione replica così all’attacco di Donald Trump nel giorno in cui Elon Musk suggerisce di abolire direttamente l’Unione Europea e ripristinare gli Stati nazionali, subito dopo una multa a X e poco dopo che il presidente Usa, nella sua Strategia di Sicurezza Nazionale, ha dipinto l’Unione come un continente in declino che, se non cambia, rischia di sparire.

LA REPLICA A TRUMP

“Le decisioni che riguardano l’Unione europea vengono prese dall’Unione europea, per l’Unione europea, comprese quelle che riguardano la nostra autonomia normativa, la tutela della libertà di espressione e l’ordine internazionale fondato sulle regole”, è la replica affidata a un portavoce. E aggiunge: “L’Europa sta aumentando massicciamente gli investimenti nella difesa sia per migliorare la nostra sicurezza sia per continuare a dare un contributo decisivo all’Alleanza, insieme a uno sforzo concertato per potenziare l’industria della difesa. Il partenariato transatlantico è unico e, come sempre, gli alleati sono più forti insieme”.

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epa12573413 US President Donald Trump, First Lady Melania Trump, Andrea Bocelli, and Enrica Cenzatti walk toward the East Room for a concert by Andrea Bocelli at the White House, in Washington, DC, USA, 05 December 2025. EPA/LEIGH VOGEL / POOL

LA CASA BIANCA

Nel documento di 32 pagine pubblicato sul sito della Casa Bianca, Trump accusava l’Unione “e altri organismi transnazionali” di minare le libertà politiche e la sovranità, mentre le politiche migratorie creano conflitti, la libertà di espressione e le opposizioni politiche vengono censurate, crollano le nascite e si perde l’identità nazionale. Successivamente, sosteneva che l’America “deve aiutare l’Europa a rimanere Europa” mentre la Nato “non deve essere in espansione perenne”. Proprio nel giorno in cui l’agenzia di stampa Reuters rivelava che gli Usa vorrebbero che l’Ue “prendesse il controllo delle capacità di difesa convenzionali dell’Alleanza, dall’intelligence ai missili, entro il 2027”.

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IL REALISMO DI CROSETTO

Accuse a cui risponde anche il premier polacco Donald Tusk su X: “Cari amici americani, l’Europa è il vostro alleato più stretto, non il vostro problema. E abbiamo nemici comuni. Almeno così è stato negli ultimi 80 anni. Dobbiamo attenerci a questa strategia, questa è l’unica ragionevole strategia per la nostra sicurezza comune. A meno che qualcosa non sia cambiato”. Sempre su X, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto è più realista: “È accaduto ciò che era previsto”, anche se con “2-3 anni” di anticipo rispetto alle attese: “Trump ha semplicemente esplicitato che l’Unione Europea gli serve poco o nulla” nella competizione con la Cina. “La pessima notizia è che dovremo pensare a ciò che finora ci avevano fornito, gratuitamente, i nostri alleati: la sicurezza, la difesa e la deterrenza. E non parlo solo di quelle militari”, conclude.

L’AFFONDO DI MUSK

La risposta dell’Ue a Trump arriva mentre Elon Musk, dopo la multa da 120 milioni di euro inflitta dalla Commissione Europea a X per la violazione degli obblighi di trasparenza sui servizi digitali, fissa un messaggio in evidenza sul suo profilo evocando i “commissari della Stasi”. Sostiene che “l’Ue ha imposto questa multa folle non solo a X, ma anche a me personalmente, il che è ancora più folle!” e che “la burocrazia sta portando l’Europa alla morte”. Poi il padrone di Tesla ha condiviso i post di J.D. Vance e del segretario di Stato Marco Rubio sulla multa: “L’Ue dovrebbe sostenere la libertà di parola, non attaccare le aziende americane per la spazzatura”, ha scritto il vicepresidente. “La sanzione è un attacco al popolo americano da parte di governi stranieri. Ma i tempi della censura online degli americani sono finiti”.