È morto Perry ‘Teddy’ Bamonte, lo storico chitarrista dei Cure. La band: “Ci mancherà enormemente”

Londra, 26 dicembre 2025 – È morto all’età di 65 anni il musicista inglese Perry Bamonte, famoso per essere stato a lungo il chitarrista e tastierista dei ‘The Cure’.A confermarlo è la stessa band britannica, con un messaggio pubblicato sul proprio sito.

“È con enorme tristezza che confermiamo la morte del nostro grande amico e compagno di band Perry Bamonte, che si è spento dopo una breve malattia, a casa, durante il periodo natalizio”. Teddy, era il suo soprannome, è stato una delle colonne portanti della band.

Entrato nell’orbita della band britannica ‘The Cure’ a metà degli anni ’80 come tecnico e collaboratore, ‘Teddy‘ Bamonte – come veniva chiamato affettuosamente dal gruppo – era diventato poi membro ufficiale nel 1990. All’interno dei Cure aveva suonato chitarra, basso a sei corde e tastiere, sia in studio sia dal vivo. Nel 2102, aveva annunciato di essere il nuovo bassista per la band londinese ‘Love Amongst Ruin’, capitanata dell’ex Placebo Steve Hewitt.

Chi era Perry Bamonte

Nato a Londra il 3 settembre 1960, Perry Bamonte era un chitarrista molto amato dal pubblico. Perry ha una sorella, Carla, e un fratello più giovane, Daryl, che ha svolto il ruolo di manager dei Cure per tutto il tempo in cui Perry ci ha suonato. Perry e Daryl erano molto vicini ai Depeche Mode, essendo stati amici d’infanzia di Martin Gore. Daryl infatti, prima di essere manager dei Cure, ha ricoperto lo stesso ruolo per la band di Gore e soci.

La lunga avventura con i Cure

Perry è entrato nella band inizialmente come semplice roadie (membro della road crew) addetto alle chitarre e in quella veste lo si può vedere nel backstage dell’home video ‘Live in Japan’ del 1984. Nel 1990, vista la dipartita di Roger O’Donnell, lo sostituisce a tempo pieno, dividendosi tra chitarra e tastiere. Con l’addio di Porl Thompson, egli diventa il primo chitarrista della band. Sue sono sicuramente le demo originarie per le canzoni ‘Trust da Wish’, ‘This Is A Lie’, da ‘Wild ‘Mood Swings’ e ‘Anniversary’ a ‘The Cure’.

Estromesso nel 2025, è rientrato nella line-up 17 anni dopo

È stato estromesso dalla band e sostituito dal rientrante Porl Thompson nel maggio 2005, insieme con O’Donnell ma, a differenza di quanto è successo con quest’ultimo, il distacco è stato molto meno polemico: Perry aveva pubblicato dei messaggi su un sito di un suo fan dove chiarisce che non portava alcun rancore contro Robert Smith e che augurava alla band il meglio. Anche Robert aveva ammesso che si erano visti in qualche serata, dimostrando che il cambio nella band è stato esclusivamente dovuto a mutate prospettive musicali.

Nel settembre 2012, ha annunciato di essere il nuovo bassista per la band londinese ‘Love Amongst Ruin’, capitanata dell’ex Placebo Steve Hewitt. Il 6 ottobre 2022 Perry è apparso nuovamente al fianco dei Cure, nella prima data del tour europeo, tenutasi all’Arena di Riga, in Lettonia. Dopo ben 17 anni dall’ultimo concerto con i Cure, Bamonte è quindi rientrato nella line-up della band, quantomeno durante i live, alternandosi tra tastiere e chitarre.

Teddy, colonna portante dei Cure

“Silenzioso, intenso, intuitivo, costante e immensamente creativo”, come lo definisce la band di Robert Smith, ‘Teddy’ è stato una parte fondamentale della storia dei Cure. “Dopo essersi preso cura della band dal 1984 al 1989, è diventato membro a tempo pieno dei nel 1990”, ricorda la band, con la quale ha registrato capolavori come ‘Wish‘, ‘Wild Mood Swings‘ e ‘Bloodflowers‘. Non solo: ha suonato in ‘Acoustic Hits‘ e ‘The Cure‘, oltre a esibirsi in più di 400 concerti nell’arco di 14 anni.

Il musicista era rientrato nei Cure nel 2022, suonando altri 90 concerti – “Alcuni dei migliori nella storia della band” – culminati con il concerto ‘Show Of A Lost World‘ a Londra, il primo novembre 2024, in occasione dell’uscita del disco di inediti dei Cure ‘Songs Of A Lost World‘.

La band: “Ci mancherà enormemente”

Era considerato una figura discreta ma centrale, molto amata dai fan più affezionati, per il suo stile elegante, la sensibilità musicale e il ruolo chiave nel suono dei Cure dal vivo. La band rivolge i propri pensieri e condoglianze a tutta la sua famiglia. “Ci mancherà enormemente”, conclude il messaggio.