Roma, 30 dicembre 2025 – Era l’estate del 2023 quando Angelika Hutter travolse e uccise con la sua Audi il piccolo Mattia Antonello di nemmeno due anni, suo papà Marco e la nonna materna di 67 anni.
Una vera e propria strage che distrusse una famiglia di Venezia in vacanza a Santo Stefano di Cadore (Belluno).
Ora, a distanza di due anni, come un inesorabile scherzo del destino, è la stessa Hutter a finire in condizioni gravissime in ospedale a seguito di un incidente stradale.
La donna – 34enne designer tedesca di Aholming, un paesino nel land della Baviera – è ricoverata da domenica in terapia intensiva all’ospedale di Borgo Trento e le sue condizioni sono ritenute critiche.
La giovane è stata investita nel centro di Ronco All’Adige (in provincia di Verona) da una Volvo XC60 alla cui guida c’era un 77enne veronese.
La 34enne, che da diversi mesi, su disposizione del giudice, è ospite in paese di ‘Casa Don Girelli’, una struttura sanitaria riabilitativa per autori di reati con disturbi psichici: in seguito alla strage di Santo Stefano di Cadore infatti Hutter venne riconosciuta seminferma di mente e patteggiò una pena a quattro anni e otto mesi di reclusione per triplice omicidio stradale.
In quel terribile incidente in cui persero la vita il piccolo Mattia, il papà e la nonna materna, si salvarono soltanto la mamma del piccolo e il nonno materno.
Per cause mai del tutto appurate, l’Audi A3 condotta dalla tedesca finì sul marciapiede centrando i 3 pedoni.
Un testimone riferì di aver visto la donna qualche attimo prima dell’investimento litigare furiosamente con una persona che parlava italiano, salire in macchina e ripartire sgommando in direzione della famigliola di Favaro Veneto (Venezia). Da quindi l’ipotesi di un investimento deliberato, frutto di una rabbia incontrollata nella donna.
Le perizie esclusero l’assunzione di droga o alcol. Sconcertò, in ogni caso, l’atteggiamento della turista nei momenti successivi alla tragedia. I testimoni parlarono del suo volto impassibile, dello sguardo perso nel nulla.
Dopodiché le venne riconosciuta la seminfermità mentale. Ora lotta tra la vita e la morte.