Mosca mostra un drone del presunto attacco alla dacia di Putin in un video. “Raid giunto da diverse direzioni”

Roma, 31 dicembre 2025 – Il Cremlino ha mostrato uno dei droni ucraini che avrebbero dovuto colpire la dacia del presidente Vladimir Putin a Novgorod in un video. Sul raid, negato da Kiev, anche molti Paesi Occidentali hanno espresso dubbi, con la Francia in testa, che ritiene non ci siano “prove concrete a sostegno delle gravi accuse delle autorità russe, nemmeno dopo aver incrociato le informazioni con i nostri partner”, ha fatto sapere l’entourage del presidente Emmanuel Macron.

Il presidente ucraino aveva subito bollato l’attacco ucraino alla residenza di Putin a Valdai come “una bufala” di Mosca, e si è detto “turbato” dalle condanne di alcuni Paesi per un’operazione “mai avvenuta”. Zelensky ritiene che Putin stia cercando minare i progressi dei negoziati dopo il vertice di Mar-a-Lago avuto con Donald Trump. Il rappresentante di Washington presso le Nazioni Unite, Matthew Whitaker, ha assicurato che gli Usa “analizzeranno a fondo le informazioni di intelligence” riguardanti il presunto attacco ucraino.

Dubbi che oggi il Cremlino ha tentato di fugare mostrando un video con drone ucraino abbattuto mentre si dirigeva verso la residenza del presidente. Le immagini notturne, pubblicate dalla Tass, mostrano sulla neve un drone danneggiato, con la testa intatta ma senza la coda, colpita dalla contraerea russa. Mosca però ha fatto filtrare un video senza indicazioni di dove siano state fatte le riprese, senza dimenticare che il presunto attacco sarebbe stato portato da 91 droni.

La residenza presidenziale russa di Vladimir Putin nella regione di Novgorod
La residenza presidenziale russa di Vladimir Putin nella regione di Novgorod in una foto pubblicata su Navalny.com. +++ +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO’ ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L’AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++

Le spiegazioni le ha date il generale Alexander Romanenkov durante un briefing, ripreso da notizia Ria Novosti. “La formazione, il numero di dispositivi da attacco aereo coinvolti e le loro traiettorie dalle direzioni sud, sud-ovest e ovest direttamente verso l’area della residenza presidenziale nella regione di Novgorod confermano inequivocabilmente che l’attacco terroristico del regime di Kiev è stato mirato e accuratamente pianificato”. Il generale ha aggiunto che l’Aviazione ha scoperto l’inizio dell’attacco intorno alle 19:20, ora di Mosca, del 28 dicembre. I radar indicavano 91 droni decollati dalle regioni di Sumy e Chernihiv. “Uno di questi trasportava una carica ad alto esplosivo del peso di sei chilogrammi ed era progettato per colpire persone”, ha spiegato. Inoltre il raid sarebbe stato effettuato da diverse direzioni, infatti i droni sono stati abbattuti sopra le regioni di Briansk, Smolensk e Novgorod.