Un cargo medievale in fondo al mare: scoperta in Danimarca la più grande nave mercantile del ‘400

Roma, 31 dicembre 2025 – Una scoperta destinata a cambiare i manuali di storia marittima. Al largo di Copenaghen, sul fondale dello stretto dell’Øresund, un’équipe di archeologi ha individuato il più grande relitto di nave mercantile medievale mai rinvenuto in Europa. A darne notizia è il Viking Ship Museum, che coordina le indagini. Scopriamo di più.

Un cargo ‘fuori scala’ per l’epoca

Il ritrovamento è avvenuto durante le verifiche preventive per la costruzione di Lynetteholm, l’isola artificiale progettata per proteggere il porto dalle mareggiate e ospitare un nuovo quartiere urbano. Ed è proprio sotto questa ambiziosa opera contemporanea che è riemerso un colosso del passato. La nave, un “cog” (il tipico mercantile del Nord Europa) misura circa 30 metri di lunghezza e 9 di larghezza. Dimensioni eccezionali per l’inizio del XV secolo. Datata attorno al 1410 grazie all’analisi degli anelli del legno, avrebbe potuto trasportare fino a 300 tonnellate di carico. Un dato che parla chiaro: rotte lunghe, volumi enormi, un commercio già sorprendentemente globale. A bordo non sono stati trovati carichi, ma resti della vita quotidiana dell’equipaggio. Segni minimi, ma eloquenti.

Il simbolo di un’Europa già connessa

Le analisi hanno rivelato un dettaglio decisivo: le assi provengono dalla Polonia, le ordinate dai Paesi Bassi. Una filiera internazionale ante litteram. L’ipotesi è che i materiali siano stati assemblati in un cantiere olandese, all’epoca all’avanguardia nella costruzione di cogs. Secondo gli studiosi, la nave operava sulle rotte tra l’attuale Olanda e i porti del Baltico, attraversando tratti di mare notoriamente difficili come il Mare del Nord e lo Skagerrak. Trasportava merci “povere” ma fondamentali: sale, legname, mattoni, derrate alimentari. Secondo quanto riportato dagli esperti del museo, lo stato di conservazione del relitto è straordinario. Sono ancora visibili parti dell’attrezzatura e, per la prima volta in assoluto, un piccolo castello di poppa quasi intatto. Una soluzione che proteggeva l’equipaggio dalle intemperie, segnando un’evoluzione rispetto alle navi dell’epoca vichinga. A bordo anche una cambusa avanzata, con focolare in mattoni per cucinare cibo caldo durante la navigazione. Non è solo un relitto. È la ‘fotografia’ di un’Europa che commerciava, cinque secoli prima della cosiddetta modernità.  

La nave trasportava sale, legname e generi alimentari

Secondo gli archeologi, una nave di queste dimensioni riflette una società in trasformazione, perché un’imbarcazione simile presupponeva una struttura commerciale già ben organizzata: “Una nave con una capacità di carico così elevata fa parte di un sistema strutturato, in cui i mercanti sapevano che esisteva un mercato per le merci trasportate. Svӕlget 2 è un esempio concreto di come il commercio si sia sviluppato nel Medioevo”, sottolinea Otto Uldum. Il cog era un tipo di nave efficiente, che poteva essere governata da un equipaggio sorprendentemente ridotto, anche a pieno carico. I grandi cogs venivano costruiti per affrontare il pericoloso viaggio attorno a Skagen, partendo da quella che oggi è l’Olanda, attraversando lo Øresund e raggiungendo le città mercantili del Baltico. Svӕlget 2 rimanda direttamente alle vaste reti commerciali che nel XV secolo tenevano unita l’Europa settentrionale: “È una prova evidente che si commerciavano beni di uso quotidiano. I costruttori navali spingevano le dimensioni al massimo per trasportare carichi voluminosi come sale, legname, mattoni o generi alimentari di base”, conclude Otto Uldum.