Genova – “Aiutatemi a trovare mio figlio”. C’è anche un quasi 17enne di origini genovesi, Emanuele Galeppini, tra i dispersi della tragedia di Crans-Montana. Giovane e promettente golfista, da qualche anno abita a Dubai con la famiglia: la notte di Capodanno si trovava nel bar Le Constellation per festeggiare l’arrivo del 2026 quando è scoppiato l’incendio.

Sono ore di angoscia. Il padre di Emanuele, Edoardo, è salito a Crans-Montana per cercare notizie del figlio. Galeppini (ha ancora 16 anni, è nato il 21 gennaio 2009) è ufficialmente nella lista dei dispersi italiani. L’ultimo contatto con la famiglia, al telefono, risale alla mezzanotte. Il ragazzo si trovava a Le Constellation per festeggiare il Capodanno con gli amici quando il rogo ha avvolto il locale. I genitori di Emanuele hanno trascorso l’intera giornata a cercarlo tra i feriti negli ospedali della zona, sperando di trovarlo vivo. Ma senza risultati. “Aiutatemi a trovare Emanuele”, è l’appello lanciato da papà Edoardo al Tggom: “Intorno all’1.30 abbiamo saputo dell’esplosione. Siamo andati lì davanti al locale ma non l’abbiamo ancora trovato. Non risponde al telefono da ieri sera. Chiunque avesse informazioni è pregato di contattare immediatamente le autorità competenti”.
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Intanto è pronto a partire anche dalla Liguria verso la Svizzera un team di personale sanitario specializzato del Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova per garantire supporto operativo. Le operazioni sono supportate dalla Protezione civile regionale, con il coordinamento del Dipartimento nazionale attraverso il capo Dipartimento Fabio Ciciliano, dopo l’alert inviato dal Centro Europeo di coordinamento delle emergenze. Il team è composto da un medico coordinatore esperto, due medici (un chirurgo e un anestesista) e una infermiera esperta.
“La Liguria è stata allertata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e si è subito attivata attraverso la Protezione civile regionale – hanno detto il presidente della Regione Marco Bucci e gli assessori alla Sanità Massimo Nicolò e alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone –. Siamo pronti per fornire tutto l’aiuto e il supporto specializzato possibili ai nostri amici svizzeri, cui esprimiamo profonda solidarietà e vicinanza”.