Crans-Montana (Svizzera) – È finita. Nella tarda serata di ieri il bollettino dell’Ufficio federale della polizia svizzera ha cancellato anche le ultimi flebili speranze. Il riscontro del Dna ormai non lascia più dubbi: Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini sono le prime tre vittime italiane della strage di Capodanno al pub Constellation. Un riscontro che ancora non è arrivato, invece, per la 16enne milanese Chiara Costanzo, ma papà Andrea sa già che “mia figlia non c’è più. Mi hanno chiamato per identificarla. Una telefonata che nessun genitore dovrebbe ricevere”. Giovanni, Achille, Emanuele e Chiara erano nella lista dei sei dispersi italiani.

Ore di angoscia per la sorte di Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi
E ora resta l’angoscia per Riccardo Minghetti, studente romano di 16 anni in vacanza con l’amico Manfredi Marcucci (tra i feriti trasportati al Niguarda di Milano), e Sofia Prosperi, 15enne italo-svizzera, a Crans-Montana con tre compagni di classe della International School of Como di Fino Mornasco. Mentre si conferma a 121 il numero complessivo dei feriti, di cui 5 ancora da identificare. Tutti ragazzini che avevano festeggiato il Capodanno nel locale che s’affaccia su Rue Centrale a Crans-Montana. Quando intorno all’1.30 della notte fra il 31 dicembre e l’1 gennaio è divampato l’incendio si trovavano nel seminterrato. In pochi istanti il Constellation si è trasformato in un inferno. A causa del rogo nel locale la temperatura è arrivata a quasi 600 gradi.

Giovanni Tamburi era in vacanza con il papà Giuseppe
Lì c’era Giovanni. Aveva appena 16 anni, li aveva festeggiati il 21 dicembre. Studente del liceo scientifico Righi di Bologna, era in vacanza con il papà Giuseppe, imprenditore, nella loro casa a Crans-Montana. Ha provato a fuggire. Era dietro a un amico che è riuscito a mettersi in salvo. Giovanni, invece, non è riuscito ad arrivare all’uscita. Per quasi tre giorni la mamma Carla Masiello, rimasta a Bologna, lo ha cercato disperatamente. Si erano sentiti l’ultima volta “mentre si stava facendo bello per andare alla festa. Poi il cellulare che si scarica.
Achille Osvaldo Giovanni Barosi, liceale milanese iscritto all’artistico della suore Orsoline
Il silenzio, fino alla notizia della strage in cui ha perso la vita anche Achille Osvaldo Giovanni Barosi, liceale milanese iscritto all’artistico della suore Orsoline. Capelli biondi, occhi azzurri, 16 anni, era con i genitori nella casa di famiglia a Crans. Erano qui da Natale. Achille ha brindato a casa, poi verso l’una ha raggiunto il Constellation. Sarebbe rientrato nel locale per recuperare la giacca e il telefonino, ma le fiamme non gli hanno lasciato scampo.

Chiara Costanzo, 16enne ginnasta e studentessa del liceo scientifico Moreschi di Milano
Achille era amico di Chiara Costanzo, 16enne ginnasta e studentessa del liceo scientifico Moreschi di Milano. Originaria di Arona, non è stata identificata ufficialmente tramite il Dna, ma papà Ahttps://www.quotidiano.net/cronaca/emanuele-galeppini-morto-crans-montana-lo1nt4hyndrea e mamma Giovanna Lanella hanno perso le speranze di ritrovarla viva. Chiara in quel locale c’era stata altre volte. Brillante a scuola e nella ginnastica, il papà ricorda “il suo fantastico senso dell’umorismo e dell’autoironia che la rende simpatica e bellissima”. Era al Constellation per caso: “La scelta di trascorrere la serata lì è stata improvvisata. I ragazzi, tutti amici, non sapevano dove andare, non trovavano posto, e così hanno deciso all’ultimo secondo”.
Crans-Montana, la psicologa: “Tra i familiari ora subentra la rabbia per l’attesa”
Emanuele Galeppini, nato in Liguria ma residente con la famiglia a Dubai
La terza vittima si chiamava Emanuele Galeppini, 17 anni non ancora compiuti, nato a Rapallo, in Liguria, ma residente con la famiglia a Dubai. Promessa del golf italiano, la mamma Beatrice è una golfista di buon livello, mentre il padre Edoardo è un imprenditore nel settore nautico. Grande tifoso del Genoa, Emanuele era dato per disperso, ma nelle ultime ore un messaggio listato a lutto della Federgolf aveva spinto la famiglia a smentire l’ufficialità. Fino all’esito dei riscontri incrociati effettuati dalle squadre di specialisti del DVIT elvetico, il Disaster Victim Identification Team chiamato al triste riconoscimento dei corpi recuperati all’interno del pub e dei feriti ancora senza nome. Ma “le autorità elvetiche ci hanno confermato che entro domani verranno completate le procedure di identificazione su una parte dei 40 corpi delle vittime. Per altri bisognerà attendere qualche giorno in più”, l’aggiornamento di Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera.
La Messa a Crans-Montana e la processione silenziosa
“Le famiglie sono affrante dal dolore, dalla mancanza di notizie e dall’attesa. Le capiamo e gli restiamo vicini”, aggiunge. Confermando la sua presenza, questa mattina, alla messa nella cappella di Saint-Christophe a Crans-Montana dedicata alle vittime del Constellation. La funzione sarà celebrata dai monsignori Jean-Marie Lovey vescovo di Sion, Charles Morerod e Alain de Raemy e dai rappresentanti di altre confessioni religiose. Poi, una processione silenziosa scenderà verso il memoriale allestito davanti al locale della strage. Per deporre, fiori, candele e scrivere un proprio pensiero nel libro delle condoglianze. Anche sul sito della Confederazione è disponibile online (www.admin.ch/condoleances) un libro virtuale per consentire a tutti di inviare un messaggio di solidarietà a tutte le famiglie sconvolte dalla tragedia Capodanno.