Roma, 6 gennaio 2025 – La leader dell’opposizione venezuelana, María Corina Machado, ha annunciato di voler rientrare in Venezuela “il prima possibile” e ha espresso gratitudine al presidente statunitense Donald Trump per la cattura di Nicolás Maduro, definendo l’operazione “un giorno in cui si è fatta giustizia” e “un passo enorme per l’umanità, la libertà e la dignità umana”.
Venezuela, la vice di Maduro Delcy Rodriguez presidente ad interim
In un’intervista a Fox, Machado ha affermato che le piacerebbe “offrire personalmente il Nobel” al presidente americano. Pur evitando di commentare la ‘roadmap’ indicata da Washington per il futuro del Paese, la leader dell’opposizione ha sottolineato che “la transizione deve avanzare”.
Machado ha criticato duramente la neo-presidente ad interim Delcy Rodríguez, definendola “una delle principali artefici della tortura, della persecuzione, della corruzione e del narcotraffico” e “alleata chiave di Russia, Cina e Iran“, sostenendo che “non è qualcuno di cui i leader internazionali possano fidarsi e viene realmente rifiutata dal popolo venezuelano”. Ha inoltre assicurato che, in elezioni “libere e giuste”, l’opposizione vincerebbe “con oltre il 90 per cento dei voti”.
Rivolgendosi al popolo statunitense, Machado ha dichiarato che “un Venezuela libero significa, prima di tutto, un alleato in materia di sicurezza” per Washington e ha promesso di trasformare il Paese “nella potenza energetica dell’America”, con “Stato di diritto e mercati aperti” e riportando a casa “milioni di venezuelani che furono costretti a fuggire”. La leader dell’opposizione ha infine sottolineato che l’obiettivo è “lasciare alle spalle il regime socialista imposto al nostro popolo e rendere il Venezuela il principale alleato degli Stati Uniti in America”.