
Doveva essere l’ultimo giorno di festa, quello dedicato alla calza e ai dolci, e invece si è trasformato in un incubo liquido. Su Roma e su buona parte del Lazio, questo Martedì 6 Gennaio 2026 verrà ricordato a lungo, e non certo per il carbone. Piove, piove ininterrottamente da ore, e la città non ce l’ha fatta più a bere tutta quest’acqua. Il protagonista assoluto, suo malgrado, è l’Aniene. Il fiume, gonfio e rabbioso per le precipitazioni che in alcune zone hanno superato i 100 millimetri in due giorni, ha rotto gli argini.
La situazione è precipitata nel primo pomeriggio. Chi si trovava dalle parti di Ponte Mammolo o Colli Aniene ha assistito a scene che solitamente si vedono nei film catastrofici: strade trasformate in torrenti, macchine con l’acqua alle portiere e, in alcuni tratti della via Tiburtina, si sono visti addirittura i gommoni per attraversare la carreggiata. Una follia, insomma. La Protezione Civile non ha avuto dubbi e ha lanciato l’allerta rossa per il bacino dell’Aniene, quella zona E che ora guarda il cielo sperando in una tregua.
Salvataggi in extremis e la mappa del caos
Non è solo una questione di traffico in tilt, che pure c’è ed è paralizzante, specialmente sul quadrante est. Qui si è rischiato grosso. I Vigili del Fuoco stanno facendo un lavoro immane, con oltre 150 interventi registrati in poche ore. Le storie che emergono sono da brividi: in un seminterrato allagato, due ragazze sono state tirate fuori appena in tempo, mentre l’acqua saliva veloce. E a vicolo Ponte Mammolo, una mamma con i suoi due bambini è stata soccorsa mentre la situazione si faceva critica. Anche sulla via Ardeatina due camionisti si sono visti brutta, bloccati dall’acqua che saliva.
Il maltempo non ha risparmiato quasi nessuno. Dalla via Collatina alla via Laurentina, passando per la zona di Ciampino, muoversi è diventata un’impresa. Anche il Tevere, il fratello maggiore, fa la voce grossa: ha superato gli 8 metri. Per ora non spaventa come l’affluente, ma le banchine sono state chiuse e sbarrate. Meglio non rischiare, in effetti.
Uno sguardo alla Ciociaria e le bufale sulle scuole
Uscendo dal raccordo, la musica non cambia. In Ciociaria la terra è satura. Fiumi come il Sacco e il Liri stanno dando spettacolo, uno spettacolo spaventoso però. A Ceccano e a Isola del Liri, le acque torbide hanno invaso le aree vicine, e i video che girano in rete, girati da ponti o auto di passaggio, mostrano una corrente che fa paura solo a guardarla. Si registrano evacuazioni, come a Cassino, e la tensione resta alta.
Intanto, in città, il sindaco Gualtieri ha firmato l’ordinanza: parchi, ville storiche e cimiteri restano chiusi. Niente corse al parco, niente passeggiate. E occhio alle fake news che girano sulle chat dei genitori: qualcuno ha messo in giro la voce che domani le scuole resteranno chiuse. Falso. Dal Campidoglio confermano che domani si torna tra i banchi, pioggia permettendo.
Tutto questo caos è figlio di un Vortice Polare che ha deciso di scendere giù dritto sull’Italia, portando freddo e questo diluvio. La buona notizia? Da domani pomeriggio, Mercoledì 7 Gennaio, dovrebbe iniziare a migliorare. Smetterà di piovere, si spera, ma preparatevi al freddo, quello vero, con temperature che sfioreranno lo zero. Insomma, passata la paura dell’acqua, ci toccherà battere i denti.
L’articolo Roma sott’acqua: l’Aniene esonda. Scuole domani proviene da MIOMETEO.