Un periodo psicologicamente devastante per Lorenzo Fragola, lo racconta con confidenze molto intime a One More Time. Nel podcast Lorenzo Fragola rivive quei momenti, le botte che in realtà non sentiva ma che hanno costruito qualcosa che ha cambiato per sempre i ricordi su suo padre. Sono momenti dolorosi della sua adolescenza, vissuti anche da suo fratello.
Vincitore di X-Factor quando Fedez era alla sua prima esperienza, oggi Lorenzo Fragola ci regala il meraviglioso brano: Storte. A One More Time ha raccontato molto del suo mondo, del suo passato. Ricordi che fanno male, anche se non ne ha dei suoi genitori insieme. >>Lorenzo Fragola mostra sui social un video dopo un attacco di panico: “Bisogna parlarne”
Lorenzo Fragola racconta delle botte del padre, della fine del sogno
“Non ho ricordi dei miei genitori insieme perché si sono separati quasi subito – è così che Lorenzo Fragola parla della sua infanzia – Mia mamma ci ha cresciuti da sola, mentre papà lo vedevamo una volta a settimana, presenza sporadica. Lui era un ispettore di polizia, mia madre lavorava in comune”.
Racconta dell’amore della madre anche se a volte non era quello giusto: “Mamma ci ha dato tanto amore, a volte anche in maniera esagerata a livello di emozioni. Trasmetteva la sua ansia: ‘Stai attento a quello, stai attento a quell’altro’. Mio padre era quasi un estraneo… nonostante la divisione così netta, io le coccole le ho avute. La loro separazione, però, non è mai stata facile”.
Suo ha poi ha avuto un’altra relazione: “Ci ha preso e ci siamo ritrovati a Catania a casa sua e lì è iniziata la fase più dura”.
“Secondo me lui ha preso sottogamba il fatto di avere dei figli da gestire quotidianamente…” ragazzini di 12 e 14 anni che fanno rumore, che giocano, hanno esigenze. “Era partito con le buone intenzioni, anche con la nuova compagna… facevamo il liceo”.
Tutto è durato poco, finito il bel momento: “Si è iniziato a innervosire subito, eravamo un fastidio per lui. Ha iniziato a mettere delle regole: ‘rumori no, merendine no’”.
Inizia la sofferenza per Lorenzo e suo fratello: “Eravamo ospiti di una cameretta, non avevamo neanche accesso alle altre camere, per non dare fastidio. Non invitavamo nessuno a casa, nessun amico… chiudeva tutto a chiave. Da lì è nato il ricordo più brutto di mio padre”.
Aveva 16 anni Lorenzo, trova le chiavi e apre tutto: “Mi sono fatto trovare in salone, sdraiato. Per ribellione. Ho risposto a tono alla compagna e sapevo che sarebbe arrivato mio padre…”.
“Quando è tornato chiuse la porta a chiave, abbassò le serrande e me le diede con la cintura. Qualche schiaffo in passato lo avevo preso, ma in questo modo no. Psicologicamente era devastante, le botte non le sentivo ma psicologicamente…”.
Non beveva suo padre, non era quel tipo di persona ma “conosceva quel modo per essere genitore, per insegnare”.
L’articolo Lorenzo Fragola, il ricordo più brutto del padre: “Me le diede con la cintura” proviene da Ultime Notizie Flash.