Groenlandia, media inglesi: Gran Bretagna tratta con gli alleati Ue per inviare forze militari sull’isola

Roma, 11 gennaio 2026 – L’ultima sul fronte della Groenlandia è che, secondo media britannici, Downing Street starebbe discutendo con gli alleati europei l’invio di una forza militare sull’isola, per proteggere l’Artico e alleviare i timori di Donald Trump sulla sicurezza. Lo scrive, in particolare, il Telegraph, che racconta come nei giorni scorsi i funzionari inglesi abbiano incontrato i loro omologhi di altri paesi, tra cui Germania e Francia, per dare inizio ai preparativi.

I piani, ancora in una fase iniziale, potrebbero prevedere l’impiego di soldati, navi da guerra e aerei britannici per proteggere la Groenlandia dalla Russia e dalla Cina. La speranza delle nazioni europee sperano sarebbe quella di convincere così il presidente degli Stati Uniti ad abbandonare la sua ambizione di annettere l’isola. Il dibattito continua, dunque, il giorno dopo che i leader dei cinque partiti dell’isola artica hanno ricordato in una nota congiunta al tycoon di “non essere in vendita”. “Non vogliamo essere americani, non vogliamo essere danesi, vogliamo essere groenlandesi”.

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Truppe inglesi in Groenlandia? “Discussioni di routine”

Smorza i toni la ministra dei Trasporti britannica, Heidi Alexander, intervistata a Sky News: i piani per un possibile dispiegamento di truppe inglesi in Groenlandia sono “discussioni di routine”. L’Artico “sta diventando una regione geopolitica sempre più contesa tra Russia e Cina. Ci si aspetterebbe che parlassimo con tutti i nostri alleati nella Nato su cosa possiamo fare per scoraggiare l’aggressione russa” nell’area, ha spiegato Alexander, facendo riferimento anche all’accordo tra il Regno Unito e la Norvegia per la costruzione di fregate Tipo 26 per “proteggere le nostre infrastrutture critiche sottomarine”. “È per questo che abbiamo concordato di effettuare più addestramenti congiunti presso i Royal Marines con la Norvegia e di inviare preventivamente alcune delle nostre attrezzature” nel Paese scandinavo, in modo “da poter agire rapidamente se necessario”, ha aggiunto Alexander.

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Il ministro degli Esteri tedesco incontrerà Rubio

“È chiaro che spetta esclusivamente alla Groenlandia e alla Danimarca decidere sulle questioni territoriali e di sovranità sulla Groenlandia”, ha ribadito il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, in un’intervista alla Bild prima di partire alla volta di Washington, dove domani incontrerà il suo omologo statunitense Marco Rubio per un confronto sull’Ucraina e sulla sicurezza e difesa transatlantica. La regione artica ha “acquisito una nuova importanza in termini di politica di sicurezza”, ha sottolineato Wadephul, indicando che “questa importanza continuerà ad aumentare perché Russia e Cina hanno interessi lì che contrastano con i nostri”. Nel quadro delle consultazioni europee, Wadephul farà oggi scalo a Reykjavik per incontrare la ministra degli Esteri islandese, Thorgerdur Katrin Gunnarsdottir. Secondo quanto riferito dalla Bild, venerdì i Paesi E3 – Germania, Francia e Gran Bretagna – si sono coordinati sulla questione groenlandese, discutendo i prossimi passi.