Venezia, 14 gennaio 2026 – Svolta nelle indagini sull’omicidio di Sergiu Tarna, il 25enne barman freddato con un colpo di pistola alla tempia lo scorso 31 dicembre in un campo agricolo di Malcontenta di Mira, in provincia di Venezia. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale del capoluogo veneto hanno arrestato un 38enne di Spinea, ritenuto il complice di Riccardo Salvagno, il quarantenne agente della polizia locale già fermato il giorno dell’Epifania con l’accusa di aver commesso il delitto.
Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Venezia su richiesta della Procura. Gli investigatori sono riusciti ad accertare la partecipazione dell’indagato al sequestro del barman moldavo, avvenuto nella notte del 31 dicembre a Venezia-Chirignago. La vittima era stata costretta a salire a bordo di una vettura con la forza e sotto la minaccia di una pistola dopo aver finito il suo turno di lavoro. Secondo le indagini, il 38enne avrebbe partecipato all’esecuzione materiale del delitto commesso poco dopo in un’area di aperta campagna. Sarebbe stato verificato che sia l’agente della polizia locale che il fermato odierno avrebbero effettuato anche un “sopralluogo” nella zona rurale in cui è stato ritrovato il cadavere del giovane proprio per individuare il posto dove avrebbero dovuto condurre il povero ragazzo.
Il 38enne, che ha precedenti di polizia, è stato portato nel carcere di ‘Santa Maria Maggiore’ di Venezia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La misura cautelare della custodia in carcere è stata disposta ritenendo sussistenti le esigenze cautelari e, in particolare, il pericolo di reiterazione del reato della medesima tipologia in relazione alla personalità priva di freni inibitori dell’indagato.