Roma, 3 febbraio 2026 – Dal mondo “più pericoloso” con la scadenza del trattato New Start (accordo Usa-Russia sulle testate nucleari) alla “risposta adeguata” nel caso gli Stati Uniti piazzino armi in Groenlandia. La Russa torna a far sentire la propria voce (e la tensione) sullo scacchiere internazionale dopo che il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Medvedev ieri aveva parlato di “rischi molto elevati per una guerra mondiale”.
“Mondo più pericoloso” senza trattato New Start
Le ultime affermazioni del Cremlino riguardano il trattato New Stars. Tra pochi giorni il mondo potrebbe trovarsi in “una situazione più pericolosa di quella attuale”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferendosi alla scadenza, il 5 febbraio, del New Start, l’ultimo trattato tra Washington e Mosca per la limitazione delle armi strategiche. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Il portavoce ha aggiunto che rimane sul tavolo la proposta russa per un’estensione del trattato per un anno.

Armi Usa in Groenlandia? “Pronti a reagire”
E la Russa, dopo un iniziale, apparente, disinteresse sulla questione Groenlandia (“riguarda Usa e Europa, lasciamo che risolvano il problema fra loro”, aveva detto Medvedev) ora prende una posizione più decisa. “L’esercito russo esaminerà attentamente i piani degli Stati Uniti per un potenziale dispiegamento del sistema di difesa missilistica ‘Golden Dome’ (scudo anti-missili ndr) in Groenlandia”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov nelle ultime ore. “Sarà necessario analizzare i piani degli Stati Uniti per la creazione di una Golden Dome (in Groenlandia), che tipo di cupola sarà e quali minacce sarà progettata per contrastare. Non ho dubbi che i nostri militari monitoreranno e analizzeranno attentamente queste intenzioni”, ha detto Peskov in un’intervista concessa al canale televisivo Rossija 1. “La situazione relativa alla Groenlandia richiede un attento esame, poiché Mosca non ha dettagli su un potenziale accordo con gli Stati Uniti per l’isola”, ha aggiunto il portavoce, sottolineando l’importanza dell’isola per la stabilità strategica e la sicurezza della Russia.

Cos’è il trattato New Start
Ma cos’è il trattato New Start? Il New Strategic Arms Reduction Treaty (New START) è un trattato sulla riduzione delle armi nucleari – si legge sull’enciclopedia online Wikipedia – firmato da Stati Uniti e Federazione Russa a Praga l’8 aprile 2010. È entrato in vigore il 5 febbraio 2011 con lo scambio degli strumenti di ratifica dell’accordo tra Hillary Clinton, segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, e Sergej Lavrov, ministro degli affari esteri della Federazione Russa, che si è tenuto nel corso della 47ª Conferenza di Monaco sulla sicurezza.
Tale trattato sostituisce tutti i precedenti accordi START, gli START I (scaduto nel dicembre 2009), START II e SORT e si prefigge il compito di ridurre del 30% il limite di testate nucleari fissato dal precedente accordo SORT. Al 2020, è l’unico patto bilaterale fra Stati Uniti e Russia nonché l’unico trattato ancora vigente in materia di disarmo nucleare.
L’accordo, è stato esteso fino al 5 febbraio del 2026. Nonostante ciò, il 21 febbraio 2023 la Russia ha sospeso la sua partecipazione al trattato. Vladimir Putin ha infatti dichiarato nel suo discorso alla nazione che la Russia non si ritira dal trattato ma sospende la sua partecipazione”.
I punti principali
Tale trattato fissa i seguenti limiti per entrambe le parti:
- Limite di 1.550 tra testate e bombe nucleari
- Limite di 800 vettori nucleari tra Missili Balistici Intercontinentali (ICBM), Sottomarini Nucleari Lanciamissili (SLBM) e Bombardieri Pesanti
- Limite di 700 vettori nucleari tra Missili Balistici Intercontinentali (ICBM), Sottomarini Nucleari Lanciamissili (SLBM) e Bombardieri Pesanti contemporaneamente operativi
L’accordo definisce anche le modalità di ispezione dei siti e prevede un preavviso di 48 ore prima del dislocamento di un nuovo vettore.