Khamenei torna a parlare e attacca Trump: “È colpevole per i morti in Iran”

Roma, 17 gennaio 2026 – La Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha accusato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di essere responsabile delle morti in Iran durante le proteste degli ultimi giorni. L’attacco diretto, espresso via post su X in occasione della festività islamica dell’Eid al-Mab’ath, arriva mentre gli attivisti iraniani specializzati in diritti digitali avvertono che le autorità del Paese starebbero pianificando l’abbandono definitivo dell’internet globale, consentendo la connessione online solo a individui controllati dal regime. Lo confermerebbe un rapporto di Filterwatch, un’organizzazione che monitora la censura di internet in Iran, citato dal Guardian, che dice essere “in corso un piano confidenziale per trasformare in via permanente l’accesso a internet internazionale in un ‘privilegio governativo’”. Secondo il piano, gli iraniani in possesso di autorizzazione di sicurezza o che hanno superato i controlli governativi avrebbero accesso a una versione filtrata dell’internet globale. Tutti gli altri iraniani avrebbero accesso solo all’internet nazionale, controllato dal regime. È dall’8 gennaio, dopo 12 giorni di crescenti e sanguinose proteste anti-regime, che nella Repubblica islamica è in vigore il blocco della Rete, uno dei più gravi della storia: il precedente più lungo era stato attuato nel 2011 in Egitto per le proteste di piazza Tahrir. Un portavoce del governo iraniano avrebbe  dichiarato ai media che la rete internazionale rimarrà bloccata almeno fino al Nowruz, il capodanno persiano, che di solito cade attorno al 20 marzo.

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