Il decreto sicurezza “è in lavorazione da alcuni mesi, non possiamo essere veloci e non riusciamo ovviamente a inseguire le cronache quotidiane che ahimè non sono particolarmente felici”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini a RTL 102.5 commentando la vicenda del ragazzo accoltellato in classe a La Spezia e sottolineando: “sono vicinissimo alla famiglia del ragazzo”.
“Io temo – ha detto Salvini – che se un ragazzo di quell’età esce da casa sua con un coltello di 20 cm il problema sia a casa, sia la famiglia, sia la mancanza di educazione, sia la mancanza di integrazione e quindi su questo ripeto anche sui minori non integrati nel decreto ci sono alcuni provvedimenti come la cessazione dell’accoglienza per chi commette reati o si comporta in maniera non compatibile con quello che sono i nostri diritti e le nostre libertà”. Per questo, a suo parere, “è chiaro che non puoi militarizzare però è chiaro che ci sono alcune realtà con tassi di studenti stranieri superiori al 50% con una quantità di etnie e di presenze con difficoltà anche a parlare italiano con famiglie problematiche: in alcuni quartieri, lì più che altrove, l’attenzione va portata”.
Nel decreto, ha ricordato Salvini, “Ci sono una sessantina di articoli, era già previsto il divieto di possesso, tranne per giustificati motivi di lavoro, di lame di qualsiasi genere, soprattutto da parte dei ragazzi”. Salvini ha ricordato che in alcune scuole problematiche già i presidi avevano chiesto in passato in alcune scuole problematiche controlli a campione delle istituzioni e metal detector.
L’articolo Salvini e la questione sicurezza: “Occhio alle classi con molti stranieri. Nuovo decreto in lavorazione” proviene da Blitz quotidiano.