Roma, 6 febbraio 2026 – Cara Caterina,
mi chiamo Lucia, ho 35 anni e ti scrivo perché mi porto dentro un peso che ogni giorno diventa più difficile da sostenere. I miei genitori sono sposati da quasi cinquant’anni. Per tutta la vita li ho visti come una coppia solida, una di quelle storie che ti fanno credere che l’amore, se curato, possa durare per sempre. Io oggi non vivo più con loro: da sei anni convivo con il mio compagno, ma continuo a essere molto presente nella loro quotidianità. Spesso, prima di rientrare a casa per cena, passo a salutarli, giusto per un caffè o due chiacchiere. Un mese fa, però, è successo qualcosa che ha cambiato tutto. Quel giorno sono passata nel primo pomeriggio, un orario insolito. Quando ho aperto la porta di casa dei miei, ho trovato mia madre insieme a un altro uomo.
Non c’è stato bisogno di spiegazioni: ho capito subito. Ho perso il controllo. Mi sono sentita travolta da rabbia, dolore, incredulità. Da figlia, mi sono sentita tradita, e da persona, completamente devastata. Da allora vivo con un segreto enorme sulle spalle. Mia madre, infatti, non ha ancora detto nulla a mio padre. Lui continua a vivere nella sua quotidianità, ignaro di tutto, convinto forse di avere accanto la donna di sempre e una storia d’amore intatta. E io mi trovo in mezzo. Non so se sia giusto rompere quell’illusione di felicità o se sia più giusto non intromettermi e lasciare che siano loro, come coppia, a gestire questa verità. Mi chiedo se tacere significhi proteggere mio padre o tradirlo una seconda volta.
Non so cosa fare, so solo che, da figlia, mi sento ferita come non mai, e che questo silenzio mi sta consumando. Ti scrivo perché ho bisogno di un consiglio: fino a che punto un figlio deve farsi carico delle verità dei propri genitori?
Grazie Lucia
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Ciao Lucia,
vorrei risponderti sia da figlia che da persona esterna alle dinamiche. Capisco che ti senta tradita, tutti noi cresciamo con l’idea e la speranza di vedere i nostri genitori sempre innamorati e uniti. Nessun figlio li vorrebbe separati o pensarli con altre persone. Tu hai probabilmente scoperto il tutto nel modo peggiore possibile. Ciò che pensavi fosse perfetto hai scoperto non esserlo. Non solo hai svelato questa realtà, ma ti trovi anche a decidere se è giusto parlarne con tuo padre, che vive ancora in quella bolla di perfezione che tu hai scoperto non esistere più.
Svelare o no la verità ad un uomo ancora innamorato ed ignaro della propria situazione coniugale? Da figlia voglio dirti di parlare con tua madre, di confrontarti con lei, di capire perché è successo tutto ciò. Spesso percepiamo i nostri genitori come persone perfette, non in grado di commettere errori, viviamo con questa fantasia, in più dei casi irreale. Ci dimentichiamo che anche loro sono persone, che vivono per la prima volta come noi, che sbagliano e non conducono vite impeccabili.
Da persona esterna mi sento di dirti di non intrometterti: vivono all’interno di un equilibrio estremamente fragile e interferire potrebbe romperlo, con effetti imprevedibili. Se da fuori il tutto non si percepisce, anzi si coglie l’esatto contrario, ti suggerirei di fare un passo indietro e farli continuare a vivere all’interno di questa bolla. Ti sentiresti pronta ad affrontare le conseguenze?
Ti abbraccio, Caterina