Roma, 7 febbraio 2026 – Non è solo una questione di metalli preziosi. Le medaglie olimpiche di Milano Cortina 2026 – oggi le prime due per l’Italia nella discesa libera maschile (Franzoni e Paris, argento e bronzo) – raccontano una storia che intreccia valore economico, sostenibilità ambientale e tradizione manifatturiera italiana. Oggetti simbolici per eccellenza, destinati a entrare nella memoria collettiva ben oltre il momento della premiazione.
Dal punto di vista strettamente materiale, i numeri sono chiari. La medaglia d’oro – che come da regolamento non è in oro massiccio – contiene circa 6 grammi di oro puro, applicati su una base di argento, per un peso complessivo di circa 506 grammi. Il valore del solo metallo si aggira attorno ai 1.050 euro. La medaglia d’argento, interamente realizzata in argento puro, pesa 500 grammi e ha un valore stimato di circa 500-550 euro. Decisamente più contenuto il valore del bronzo: 420 grammi di rame, per pochi euro di costo della materia prima. Si tratta, è bene precisarlo, di stime riferite esclusivamente al valore dei metalli. Il costo reale di produzione, che comprende progettazione, lavorazione e logistica, non è stato reso pubblico, ma secondo prassi consolidate risulta inferiore al valore simbolico e mediatico del manufatto.

Ed è proprio qui che il discorso si allarga. Le medaglie di Milano Cortina 2026, prodotte dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sono state concepite come espressione di un’idea precisa: coniugare estetica, sostenibilità e identità italiana. Materiali selezionati, attenzione all’impatto ambientale e una lavorazione che richiama la grande tradizione orafa del Paese.
Milano Cortina, Mattarella sul tram condotto da Valentino Rossi
La presentazione ufficiale, avvenuta alla presenza delle ambasciatrici Federica Pellegrini e Francesca Porcellato, ha sottolineato il messaggio che accompagna questi oggetti: inclusione, collaborazione, rispetto tra i competitori e sguardo rivolto al futuro.
Per gli atleti, naturalmente, il valore economico passa in secondo piano. Una medaglia olimpica rappresenta la sintesi di anni di sacrifici, allenamenti e rinunce. Tuttavia, nel tempo, questi oggetti assumono anche una dimensione collezionistica: non è raro che medaglie olimpiche vengano battute all’asta per cifre di gran lunga superiori al valore del metallo, soprattutto quando legate a imprese sportive memorabili.
Con Milano Cortina 2026, l’Italia non solo ospita uno dei più grandi eventi sportivi internazionali, ma riafferma la propria capacità di trasformare un simbolo sportivo in un prodotto culturale ed economico. Medaglie destinate a valere, oggi e domani, molto più del loro peso in oro.