Raid al liceo di Roma: “Righi fascista la scuola è nostra”. Schlein: “Perché Meloni tace?”

Raid vandalico al liceo scientifico Righi, nel centro di Roma. L’allarme scattato ieri mattina, intorno alle 8, quando al suono della campanella personale e studenti hanno scoperto l’istituto gravemente danneggiato. Durante l’irruzione notturna sono stati scaricati diversi estintori e danneggiati arredi, porte e vetri di alcune aule. Sui muri sono comparse scritte e simboli: all’esterno dell’edificio la frase “Righi Fascista la scuola é nostra” accompagnata da una svastica, mentre all’interno le scritte “Autonomia Contropotere” e “Contro Potere”. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di via Veneto e i militari della Sezione Rilievi tecnico-scien

tifici del Nucleo Investigativo di via In Selci, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare i responsabili. I danni, secondo una prima stima, ammontano ad almeno 10mila euro e hanno reso l’istituto inagibile per lo svolgimento delle lezioni.

La conta è stata effettuata dal delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, Daniele Parrucci, che ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto. Le lezioni e tutti gli incontri pomeridiani previsti sono stati sospesi. Durissima la reazione degli studenti di Osa: “È molto chiaro chi sta dietro a questo ennesimo attacco, parliamo dei fascisti che schedano i prof e che attaccano le scuole sfruttando il revisionismo sulle foibe, gli stessi che hanno attaccato l’occupazione dello stesso istituto lo scorso novembre, legittimati dal governo Meloni che sta bersagliando questa scuola contro le lotte degli studenti. Fuori i fascisti dalle scuole!”.

Per Giovanni Barbera di Rifondazione Comunista, “il raid notturno al liceo Righi di Roma non è un episodio di vandalismo isolato, ma un salto di qualità inquietante che ricalca le più oscure logiche squadriste”.

Sulla vicenda intervengono anche i deputati pentastellati Alfonso Colucci e Antonio Caso: “Al liceo scientifico Righi di Roma ignoti sono entrati di notte devastando locali, arredi e aule, svuotando estintori e lasciando scritte come “Righi fascista la scuola è nostra” accompagnate da una svastica. Lezioni sospese, danni ingenti, studenti e personale penalizzati. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Interno e dell’Istruzione. Il Governo è pienamente a conoscenza dei fatti? Quali elementi ha oggi sulla dinamica dell’episodio e sull’individuazione dei responsabili? Si intende riconoscere la chiara matrice ideologica di quanto accaduto o si archivierà tutto come semplice vandalismo? Quali interventi urgenti si vogliono mettere in campo per sostenere la comunità scolastica e garantire la ripresa delle attività? Nelle indagini sarà applicata con rigore la normativa che contrasta manifestazioni e simbologie fasciste? E soprattutto: quali azioni educative e culturali si vogliono promuovere davvero per contrastare la diffusione di ideologie fasciste, violenza e sopraffazione tra i giovani? Perché una svastica su un muro di una scuola non è mai solo una scritta. E sottovalutarla sarebbe un errore gravissimo”.

Infine la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, chiama in causa la premier: “Una domanda per Giorgia Meloni. Noi condanniamo sempre con nettezza la violenza politica, da qualsiasi parte arrivi, senza ambiguità. Ma lei esattamente che criterio usa? Perché quando si tratta di condannare alcune violenze interviene subito, mentre su altre sceglie il silenzio? Non ha proferito una parola sull’attacco fascista al liceo Righi di Roma, che ha costretto l’istituto alla chiusura: un silenzio che rivela che l’unico doppiopesismo è il suo. La nostra solidarietà va al liceo Righi, alle studentesse e agli studenti e a tutto il personale scolastico”.

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