Lo Stato delle Cose apre un nuovo caso televisivo. Stavolta al centro di tutto ci sarebbe il Direttore di Report Sigfrido Ranucci. Massimo Giletti, conduttore della trasmissione, attacca il collega in diretta televisiva mostrando alcune chat pubblicate da Il Giornale. Al centro di tutto uno scambio di messaggi tra il Direttore di Report e Maria Rosaria Boccia. Manager al centro del noto “caso Sangiuliano” secondo cui l’ex Ministro della Cultura l’avrebbe nominata Consigliere per i grandi eventi. Incarico poi smentito dall’ex Ministro e cronista.
I due si scambiano messaggi all’interno dei quali emergerebbero messaggi ai danni di Massimo Giletti e Tommaso Cerno, Direttore de Il Giornale. Le conversazioni, nello specifico, risalgono al 17 settembre 2024: “Ho visto Cerno all’Aria Che Tira”, scrive Boccia. Ranucci risponde: “Quello è un altro del giro”. Segue un altro messaggio: “Amico di Mancini, giro gay”.
Massimo Giletti contro Ranucci in diretta tv
A questo punto Maria Rosaria Boccia risponde con una conclusione perentoria: “Pericolosissimo”. Estratti che è possibile consultare leggendo Il Giornale, in cui si fa riferimento – tra gli altri – a Marco Mancini. Ex alto dirigente dell’Intelligence italiana, noto come uno dei più famosi e controversi 007 del Paese. Ormai in pensione dopo il famoso “caso Autogrill”.
L’incontro fra Mancini e Matteo Renzi, in un autogrill di Fiano Romano, in piena pandemia, su cui è stato apposto il segreto di Stato durante il Governo Draghi per via di un possibile scambio di informazioni in grado di minare la sicurezza nazionale. Vicenda portata alla luce proprio da Report, con Sigfrido Ranucci che fu il primo a mettere in risalto questa vicenda.
Le chat pubblicate da Il Giornale
Ora di vicenda ce n’è un’altra: Ranucci che parla con Boccia asserendo che Giletti farebbe parte di un giro di “lobby gay” di Destra all’interno del quale ci sarebbe anche Tommaso Cerno. Amico, secondo la ricostruzione di Ranucci, di Marco Mancini. La manager al centro del caso Sangiuliano, poi, chiede al Direttore di Report: “Come Signorini?”. Ranucci risponde: “Sì”. Il riferimento è a presunti scandali che sarebbero emersi tempo dopo con protagonista l’ex conduttore del GFVip. Insinuazioni, ricostruzioni, presunti collegamenti.
Chat private che diventano pubbliche e Ranucci che si trova a smentire la pubblicazione de Il Giornale: “È una vera e propria manipolazione dei contenuti – prosegue il Direttore di Report – io mi batto per la libertà di stampa da una vita. Anche per i colleghi Giletti e Cerno. Sono a Torino per rappresentare il mio spettacolo teatrale “Diario di un trapezista”, in cui parlo anche di Marco Mancini e del caso Autogrill. Non mi risulta nessun caos in Rai”.
Il caso diventa politico
La situazione per Ranucci è chiara. Non secondo Giletti che, nel corso de Lo Stato delle Cose, asserisce: “La libertà di informazione è andare contro chi non vuole la trasparenza, contro i palazzi dei potenti anche se te la fanno pagare. Tu sei il primo ad averlo fatto, caro Sigfrido, lo sai. Te l’ho sempre riconosciuto. Ecco perché faccio fatica a non essere deluso da quello che leggo, ecco perché faccio fatica a pensare che mi hai mandato un messaggio in cui dici che non è vero nulla. È una questione di sostanza, e io in tutta questa storia – conclude Giletti amareggiato – di sostanza non ne vedo. Non quella di un combattente come ti definisci tu”.
Insomma, Giletti vuole capire la natura di quei messaggi. Non gli è bastata la smentita formale di Ranucci, il quale forse tornerà su questa vicenda. Dato che nel recente passato ha parlato di “manipolazione dei contenuti” per cercare di screditarlo. Una situazione simile è già capitata con un altro conduttore di Rai3, Luca Barbareschi. Anche in tal caso Ranucci ha risposto nel merito, non è escluso quindi che nelle prossime settimane si faccia ulteriormente luce su questo scambio di chat diventato – anche – un caso politico a mezzo stampa.