Su Mediaset Infinity è possibile addentrarsi nel territorio familiare della commedia italiana contemporanea, grazie a È per il tuo bene, film del 2020, diretto da Rolando Ravello con Vincenzo Salemme e Marco Giallini. Una storia che parte da una fuga improvvisa ma che poi si sofferma sul dopo, tra rabbia repressa e un’idea di famiglia che scricchiola un pò da tutte le parti.
La risata c’è, anche se pungente. Del resto i conflitti domestici appartengono a tutti e Ravello con questo che è il suo quarto lungometraggio, sceglie ancora una volta di porli sul confronto tra generazioni, sui valori e le paure, lasciando che siano i personaggi – più che le situazioni – a guidare il gioco.
Dietro la patina della farsa e dei piani improbabili, È per il tuo bene nasconde una domanda scomoda: quanto controllo crediamo di avere sulla vita dei figli, e quanto siamo disposti a perdere pur di mantenerlo?
Trama e personaggi
Disponibile gratis su Mediaset Infinity, È per il tuo bene è in realtà il remake italiano dello spagnolo Es por tu bien di Carlos Therón. Ravello adatta la storia alla sensibilità nostrana insieme a Fabio Bonifacci, sceneggiatore esperto di meccanismi comici e dinamiche borghesi. Si tratta quindi di una commedia che si muove tra satira sociale e umorismo, con un cast maschile di un certo perso: Marco Giallini, Vincenzo Salemme e Giuseppe Battiston.

I tre interpretano altrettanti padri uniti dal comune disagio verso le scelte sentimentali delle figlie. Arturo è un professionista benestante che non accetta l’omosessualità della figlia Valentina; Sergio è un operaio impulsivo alle prese con un genero troppo grande e troppo libero; Antonio è un poliziotto integerrimo che vede nel fidanzato trapper della figlia una minaccia morale. Diversi per estrazione e carattere, uguali nell’illusione di sapere cosa sia “giusto”.
Da qui nasce il piano: aiutarsi a vicenda per far fallire quelle relazioni considerate sbagliate. I tentativi sono goffi, moralmente discutibili e spesso ridicoli, ma è proprio in questo eccesso che il film trova il suo tratto caratterizzante. È per il tuo bene si basa sul paradosso di padri che, convinti di proteggere, finiscono per tradire la fiducia delle figlie.
Ovviamente al centro c’è lo scontro generazionale, raccontato senza troppi filtri ma anche senza una vera critica. Temi come omosessualità, razzismo, mascolinità in crisi e distanza emotiva tra genitori e figli vengono evocati con chiarezza, ma spesso risolti in modo rapido, lasciando la sensazione di occasioni solo sfiorate.
Funziona però l’alchimia del cast. Il trio Salemme-Giallini-Battiston incarna alla perfezione uomini spaesati, superati da un mondo che cambia più in fretta delle loro certezze. Le figure femminili – interpretate da Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi e Valentina Lodovini – restano più defilate, spesso relegate a ruoli di equilibrio e mediazione. Una visione leggera solo in apparenza, che dietro le risate nasconde argomenti familiari. In tutti i sensi.