Per la prima volta in oltre tre decenni di televisione, il Gabibbo è stato aggredito a Milano durante un servizio. L’episodio, avvenuto mentre l’inviato simbolo di ‘Striscia la Notizia’ stava realizzando un’inchiesta, segna un momento inedito per uno dei personaggi più iconici della tv italiana. Le immagini in onda giovedì 12 febbraio su Canale 5.
Milano, il Gabibbo picchiato per la prima volta in 36 anni
Un episodio senza precedenti
Per 36 anni è stato sinonimo di denunce scomode, truffe smascherate e inseguimenti a ritmo di satira. Ma questa volta la situazione è degenerata. Il Gabibbo, storico volto rosso del tg satirico ‘Striscia la Notizia’, è stato aggredito durante la registrazione di un servizio.
Secondo le prime ricostruzioni, il pupazzo più famoso della televisione italiana stava incalzando un interlocutore su una vicenda controversa quando la tensione è salita fino allo scontro fisico. Un momento che ha lasciato attoniti operatori e presenti sul posto. Nella lunga storia del programma non si era mai arrivati a un’aggressione diretta ai danni del suo protagonista simbolo.
Il simbolo dell’inviato “senza paura”
Creato nel 1988, il Gabibbo è diventato nel tempo molto più di una mascotte televisiva. Con il suo accento genovese, l’ironia tagliente e quell’aria apparentemente bonaria, ha rappresentato per generazioni l’idea dell’inviato che non arretra di fronte a nessuno. Politici, imprenditori, truffatori: negli anni ha bussato a migliaia di porte, spesso ricevendo insulti o porte chiuse, ma mai un’aggressione fisica di questo tipo.
Il personaggio, doppiato storicamente da Antonio Ricci e animato da professionisti che ne hanno custodito l’identità, è diventato un’icona pop italiana, capace di attraversare epoche televisive diverse restando sempre riconoscibile.

Reazioni e solidarietà dal mondo della tv
La notizia ha fatto rapidamente il giro dei social e del mondo televisivo. Numerosi colleghi e volti noti hanno espresso solidarietà alla redazione e al team del programma, sottolineando l’importanza del lavoro di denuncia svolto in questi anni.
Dalla produzione è arrivato un messaggio chiaro: l’episodio non fermerà le inchieste né cambierà lo stile del programma. Al contrario, l’aggressione rafforza la volontà di continuare a raccontare storie scomode, nel solco di una tradizione che ha fatto scuola.
Dopo 36 anni di carriera, il Gabibbo è finito al tappeto per la prima volta. Un episodio che sorprende proprio perché rompe una routine televisiva lunga decenni e restituisce anche l’immagine di un clima più nervoso rispetto al passato, dove perfino la satira può diventare terreno di scontro. Viene quasi da pensarci con un filo di ironia: per anni il Gabibbo ha cantato il tormentone dissacrante “Ti spacco la faccia”. Questa volta, però, la realtà ha superato la gag.