Green Lovers, Luca e Daniela Sardella in esclusiva a TvBlog: “Serve consapevolezza ambientale senza allarmismi. Gli scettici sull’ecologia? Ormai parlano i fatti, la Terra va tutelata”

Difendere il pianeta e tutelarlo, oggi, sono imperativi che non è possibile ignorare proprio perché l’essere umano lo ha fatto per troppo tempo. Attualmente parlare di ambiente ed ecologia non è solo interesse comune, diventa dovere perché – da Greta Thunberg in poi – l’attivismo ambientale si è trasformato in necessità. Non c’è più tempo per procrastinare, questo è stato sottolineato a più riprese dai massimi esperti: occorre rientrare in parametri accettabili non solo per quel che riguarda le emissioni di CO2.

Si deve inquinare meno ed essere più consapevoli del fatto che non abbiamo un altro pianeta, né tantomeno un’altra vita. Cercare di dare il meglio in questa è solo il primo passo, come persone coscienti, per lasciare un posto migliore – sul piano ambientale ed ecologico – alle generazioni che verranno.

Luca e Daniela Sardella, l’ecologia e il rispetto per l’ambiente

Concetti importanti, ma al tempo stesso complicati da veicolare con risolutezza. Spesso quando si parla di ambiente e impegno comune subentra scetticismo, accompagnato a un pizzico di rassegnazione. Arginare tutto questo non è semplice, ma imprescindibile. C’è chi cerca di farlo in televisione, portando all’attenzione degli utenti format specifici. Il riferimento è a Luca e Daniela Sardella, che tornano dal 1 marzo 2026 su Rai2 con Green Lovers.

Luca e Daniela Sardella conduttori di Green Lovers
Luca e Daniela Sardella in esclusiva a TvBlog (Ufficio stampa Rai) – TvBlog

Una nuova stagione all’insegna di tematiche green, ma anche e soprattutto di interesse comune. L’attenzione di un pubblico giovane è la priorità, ma il programma promosso dal Direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali Marcello Ciannamea si pone come obiettivo principale quello di rendere determinate argomentazioni fruibili a tutti.

Il contributo televisivo

Dai giovani, per i giovani e verso chiunque altro sia pronto ad ascoltare e recepire. L’appuntamento su Rai2 arriva a partire dagli inizi di marzo, ma sulla piattaforma digital ci sono anche i rimandi alle passate stagioni. Questa è la seconda, ma Green Lovers – come hanno affermato in anteprima Luca e Daniela Sardella – avrà anche un terzo capitolo che è già in cantiere.

Parlare di ecologia è fondamentale, così come educare le coscienze della collettività. Quindi in 11 puntate ci sarà un viaggio attraverso curiosità, insegnamenti e scoperte che mettano l’ambiente e le sue potenzialità in primo piano. I due conduttori, Luca e Daniela Sardella, hanno approfondito i concetti chiave del programma in esclusiva ai microfoni di TvBlog provando a raccontare anche quello che sarà l’imminente futuro di Green Lovers. Una colonna portate per quel che riguarda le trasmissioni tematiche di approfondimento del Servizio Pubblico.

Le sorti del pianeta dopo il cambiamento climatico

Green Lovers riparte con una nuova stagione: cosa aspettarsi da questo racconto che proseguite a fare all’interno della divulgazione ecologica? Quale tema è più urgente trattare?

“Noi abbiamo fatto la prima edizione, che è andata in onda lo scorso anno, avendo avuto questa grande idea di rivolgersi ai giovani perchè loro devono imparare ad amare il pianeta per salvarlo. Rallentare questa sorta di decadenza collettiva, per il momento le sorti non sono tranquille: è sufficiente vedere quello che è successo in Sicilia e nel mondo in questi anni per capirlo. Ci rivolgiamo alle nuove generazioni e intervistiamo anche i giovani scienziati. Gente preparata di 23-24-28 anni, insomma, perchè i giovani hanno un linguaggio diverso e adottano nuovi parametri per essere i traghettatori di quella che è e sarà la transizione ecologica. Ripartiamo dagli ottimi risultati in Rai dello scorso anno, contro colossi come Amici e Domenica In, sempre con la volontà di raccontare il rispetto per l’ambiente e l’importanza dell’ecologia attraverso nuovi stimoli ed espedienti televisivi all’avanguardia”.

Green Lovers Luca e Daniela Sardella in esclusiva a TvBlog
I conduttori di Green Lovers in Croazia (Ufficio stampa Rai) – TvBlog

Lo scetticismo generalizzato

Parlare oggi di ambiente è una responsabilità, ma anche un rischio: vi siete sempre esposti su determinati temi, anche quando a farlo non c’era nessuno, perché parlare di ecologia e responsabilità collettiva ancora spaventa?
“Diciamo che spaventa perchè moltissimi vogliono far finta di non vedere, né sentire, determinati problemi. Noi abbiamo imparato a prenderci determinate responsabilità da sempre. Luca ha cominciato a farlo ai tempi di Pippo Baudo, il primo che ha creduto in lui come professionista e come compositore che, però, gli ha detto e consigliato anche di non mollare il racconto dell’ambiente e quello che ancora era possibile fare. Senza sconti. Oggi, noi proseguiamo su questa linea, spaventano certe argomentazioni perchè spesso non c’è chiarezza né voglia di confronto. Noi abbiamo avuto il coraggio di anticipare i tempi e oggi portiamo avanti un discorso comune con attendibilità e affetto da parte del pubblico che continua a seguirci proprio perchè siamo stati dei precursori. Evitare allarmismi è fondamentale, ma anche prendere coscienza dall’osservazione della situazione che purtroppo con fattori antropici abbiamo contribuito – come umanità – a creare. Cambiare mentalità è l’unico modo per cambiare le cose e decelerare il processo che ci sta portando alla crisi climatica”.

Da dove iniziare

In cosa l’uomo oggi è maggiormente responsabile e cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per fornire un contributo concreto verso il rispetto per l’ambiente?

“Quando ami qualcosa, fai di tutto per proteggerla. Questa è una legge dell’amore che deve essere applicata anche all’ambiente. La natura deve tornare a essere amata e rispettata, perchè è quella che porta avanti ogni cosa. Anche la vita di noi esseri umani. Quindi l’ambiente deve tornare a essere il ‘primo amore’ di ciascuno di noi. In concreto si possono abbattere gli sprechi, le risorse vanno centellinate. Senza dare per scontato nulla. Quando l’acqua viene tolta, pensiamo a quello che succede al sud purtroppo, ci si rende conto che siamo di fronte a un bene prezioso. A maggior ragione dobbiamo tornare a ricordarcelo anche nella quotidianità, per questo dosare le risorse in base alle singole necessità – senza eccedere – potrebbe essere un primo passo importante. La vita sul nostro pianeta migliora quando c’è una maggiore presa di coscienza: si passa da non lasciare il rubinetto aperto mentre ci laviamo i denti a raccogliere l’acqua piovana e riutilizzarla per inaffiare. Dare peso e importanza alle risorse che diamo per scontate, senza dimenticare l’importanza del riciclo materiali. Meno bottiglie di plastica abbandonate e più contributo con la differenziata. Arginare il consumo di plastica e usare materiali sostenibili, poi, è un altro punto fondamentale”.

Cosa cambia rispetto al passato

Il rispetto per l’ambiente e l’amore per la natura si insegnano: cosa bisogna fare oggi per farsi comprendere meglio e non essere pervasi dallo scetticismo?
“Lo scetticismo noi lo arginiamo a monte con dati certi. È sufficiente guardare che i ghiacciai si stanno sciogliendo tutti, chiunque nega questa situazione già parte male. Cerchiamo di fare chiarezza dal generale al particolare, spiegando che l’ambiente è un interesse comune in grado di tutelare davvero chiunque. Quando i ghiacciai si sciolgono arrivano problemi grossi, come virus, problematiche e malattie che parzialmente abbiamo già vissuto. Poi c’è tutto l’aspetto legato all’aumento di volume dei mari. Tra poco le coste più basse d’Italia (tipo Lesina del Gargano, Comacchio) verranno invase, coperte da acqua. Come si fa a rimanere scettici davanti a tutto questo? Il mare si sta alzando e l’effetto serra ha complicato l’atmosfera non solo sul piano delle temperature. Il problema è che lo scetticismo può essere arginato con i dati, subito dopo però serve che la collettività prenda coscienza di quello che stiamo vivendo e cambi rotta. Le biodiversità vanno tutelate”.

La nuova stagione

A livello di sviluppo, GreenLovers cambia rispetto al passato: può dirci le principali novità di questa stagione?

“Cambia sicuramente la prospettiva e un po’ il taglio autorale, in che senso? Da un lato c’è la scoperta di come i giovanissimi affrontano i problemi ambientali, tutte le nuove scoperte. I giovani sono impegnati nella ricerca e scoperta di nuovi sistemi per arginare questa situazione. L’occhio dei protagonisti è focalizzato proprio sul pubblico più giovane che ha come prospettiva un mondo migliore, accresciuta anche dalle attività di studio correlate. Vedremo anche come coltivare le piante sotto il livello del mare, oppure una serie di sperimentazioni per recuperare nel mare la plastica e tutto ciò che è potenzialmente pericoloso per i nostri pesci. Ci sono poi altri scienziati che sperimentano altri modi di volare, partono da un qualcosa di ludico – come può essere un viaggio di piacere in mongolfiera – per poi sviluppare altre tecniche più all’avanguardia e green. Organizzano questi voli per far scoprire paesaggi incredibili sul piano turistico, ma anche con l’obiettivo di favorire certe riflessioni. Tratteremo tutto questo e anche di più sempre con la dinamicità del confronto e le curiosità social che vanno poi a interfacciarsi con i diversi creator che si alterneranno in trasmissione. Il giusto mix fra ricerca, attenzione all’ambiente e avanguardia”.

Intrattenimento e attenzione all’ambiente

Voi siete soliti ribadire: “Il pianeta potrebbe ancora guarire se solo imparassimo a custodirlo come il dono più prezioso che abbiamo ricevuto e smettessimo di ferirlo”…
“Assolutamente, questo è il motto che incarna e rappresenta al meglio la nostra trasmissione. Il nostro non è un normale format sulla natura, quelli ormai sono comuni in televisione. Noi andiamo a scoprire e portiamo all’attenzione tematiche che le persone comuni solitamente non conoscono. Seguire il nostro programma a partire dal 1° marzo 2026 alle 14.00 è un’occasione ulteriore per fare approfondimento in maniera puntuale, precisa, senza però tradire la consueta leggerezza che ci appartiene. Ringraziamo il Direttore Contenuti Digitali e Transmediali Marcello Ciannamea che ha creduto e continua a credere in noi. Possiamo dire che, proprio per la forza e l’originalità che contraddistingue il programma, la terza stagione è già in cantiere. Quindi impariamo a prenderci cura del nostro pianeta anche guardando Green Lovers perché una finestra sull’ambiente e l’ecologia è sempre necessaria. Dopo questa esperienza televisiva, quelli che amano il verde saranno portati ad amarlo ulteriormente”.