Rai, non c’è pace durante Milano-Cortina 2026. le Olimpiadi invernali sembrano essere un’altalena di emozioni per la tv di Stato. Il senso, purtroppo per Viale Mazzini, è tutt’altro che positivo. La copertura mediatica dell’evento è importante, ma altrettanto significativi sono stati alcuni imprevisti (anche piuttosto gravi) che hanno portato provvedimenti aziendali perentori. Il primo riguarda le recenti dimissioni di Paolo Petrecca: ex Direttore di Rai Sport dopo la telecronaca della cerimonia d’apertura dell’evento.
Un momento televisivo difficilmente metabolizzabile. Pieno di errori, gaffe e sviste che ha fatto indignare e imbarazzare l’intero comparto sportivo aziendale. La redazione ha sfiduciato l’uomo e indetto lo stato di agitazione interno. Questo ha portato alle dimissioni di Petrecca, la carica di Direttore è stata assunta in modo temporaneo da Marco Lollobrigida. Al termine delle Olimpiadi invernali si capirà cosa fare e soprattutto a chi assegnare la carica. Intanto, però, è subentrato un altro problema abbastanza grave.
Rai, fuorionda contro Israele durante il bob a quattro
Riguarda la gara di bob a quattro: la Rai stava commentando l’evento, quando si sente un fuorionda in maniera inequivocabile. “Evitiamo l’equipaggio 21, quello israeliano, dopo tutte le polemiche”. Successivamente il segnale si stacca e nel silenzio momentaneo prosegue la trasmissione. Le parole, tuttavia, non sono passate inosservate e sono cominciate le proteste social.
Al punto che è dovuto intervenire il Direttore a interim Marco Lollobrigida, il quale senza mezzi termini ha chiarito la situazione: “Un’espressione inaccettabile che non rappresenta in alcun modo i valori dell’azienda e di Rai Sport. A nome della reazione esprimo sincere scuse agli atleti israeliani, alla delegazione e a tutti i telespettatori. Lo sport deve unire non dividere”. Le parole di Lollobrigida non sono esclusivamente di circostanza: in Rai, infatti, è stata avviata un’indagine interna per determinare chi abbia usato un’espressione simile. Sono previsti provvedimenti disciplinari.
La rabbia della comunità ebraica di Milano
Sull’accaduto interviene anche Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, che ritiene quelle parole una vergogna oltre che “un atto inqualificabile e molto pericoloso”. Il timore è quello di alimentare ulteriormente pregiudizi e antisemitismo. Era già successo, in termini simili, alla cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026. In quel caso non era stato volutamente inquadrato il rapper Ghali a causa delle sue posizioni sul genocidio a Gaza e anche riguardo la gestione dei conflitti attualmente in corso.
La Rai ha pensato che non inquadrandolo certe tematiche non arrivassero all’attenzione del pubblico. Decisione che Petrecca ha pagato con l’allontanamento, ma in queste vicende l’ex Direttore di Rai Sport sembrerebbe non essere l’unico responsabile. A maggior ragione, secondo i vertici di Viale Mazzini, dopo quanto accaduto durante la sfida di bob a quattro, c’è bisogno di fare chiarezza e determinare chi ha fatto partire un ordine così divisivo e controproducente.
Avviata un’indagine interna
L’AD di Viale Mazzini, Giampaolo Rossi prova a chiudere la delicata questione garantendo un’istruttoria approfondita che possa determinare ogni tipo di responsabilità: “La Rai deve garantire – ha detto ai canali tematici dell’azienda – una narrazione sportiva nel rispetto di tutti gli atleti e le delegazioni sportive. Senza distinzione. Lo sport – conclude l’Amministratore Delegato Rai – è competizione, ma soprattutto dialogo, unità e incontro”.