Napoli, 22 febbraio 2026 – Prosegue anche oggi l’attività investigativa dei carabinieri del Nas sulla morte del piccolo Domenico, spentosi ieri all’ospedale Monaldi. I militari sono tornati nella struttura sanitaria partenopea per acquisire la documentazione clinica relativa al piccolo paziente. Ieri avevano notificato ai sei sanitari indigati i relativi avvisi di garanzia, sequestrando loro i cellulari.
Domenico, si aggrava la posizione dei medici indagati
L’avvocato: “Cartella clinica incompleta su Domenico”
“Dalla cartellina clinica di Domenico che ci ha inviato il Monaldi manca il diario di perfusione, ossia il tracciato della circolazione extracorporea che dimostrerebbe il momento esatto in cui al bambino è stato tolto il suo cuore, prima di impiantare quello danneggiato”, ha intanto dichiarato all’Ansa l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia. “Domani mattina torno in procura per segnalare l’anomalia e chiedere a loro che acquisiscano questo documento, se già non l’hanno fatto”.
Il legale solleva anche un altro aspetto in merito alla documentazione ricevuta dal Monaldi: la scansione degli orari. “Le varie fasi sono descritte cronologicamente. ma manca il minutaggio preciso, che sarebbe necessario per comprendere il succedersi degli eventi”.
Petrucci ha fatto sapere che domani con la mamma di Domenico, Patrizia Mercolini, si recherà da un notaio napoletano per costituire il comitato di raccolta fondi, primo passo per la nascita della fondazione intitolata al piccolo, il cui scopo sarà quello di aiutare i bambini in difficoltà mediche e le vittime di malasanità. “La legge prevede che una fondazione possa nascere dopo aver raccolto almeno un capitale di 30mila euro e domani cominceremo questo percorso”, ha aggiunto il legale.