Stasera, domenica 22 febbraio, l’Arena di Verona ospita la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, in diretta su Rai1 dalle 20.30 (e in streaming su RaiPlay, Eurosport 1, DAZN, Discovery Plus e HBO Max). Tra i protagonisti musicali della serata c’è Vittorio Cosma, musicista e producer di lungo corso, che ha lavorato al tessuto sonoro dello spettacolo “Beauty in Action” insieme a Gabry Ponte e al compositore Michele Braga. Lo abbiamo incontrato pochi giorni fa registrando la sua immensa soddisfazione per un progetto davvero ambizioso…
“Beauty in Action”: la bellezza italiana in movimento
Per capire in cosa si inserisce il lavoro di Cosma, vale la pena partire dall’idea che sta dietro alla cerimonia. Il concept “Beauty in Action” — bellezza in movimento e dunque in continua trasformazione ed evoluzione — è stato elaborato da Adriano Martella, creative director della cerimonia e head of creative di Filmmaster, la società che firma sia la chiusura olimpica che l’apertura delle Paralimpiadi.
“Parliamo della bellezza che il mondo ci riconosce, ma una bellezza in movimento – spiega Martella – il filo narrativo che attraversa l’intera serata sarà l’acqua. È il minimo comune denominatore della vita. Disegna il territorio, permette gli sport invernali, è una spia di ciò che succede al pianeta. Rappresenta quanto siamo tutti collegati. È un sistema bellissimo e fragile.”
L’Arena di Verona non è dunque cornice, ma — cogliendo le parole di Martella — diventa un vero e proprio protagonista simbolico a dispetto di un backstage è ridottissimo di un palco forzatamente al centro del parterre in uno spazio unico nel suo genere in cui tutto è stato costruito con intelligenza in un progetto coerente che si estende anche oltre l’anfiteatro, coinvolgendo Piazza Bra e il Teatro Filarmonico con il coro e l’orchestra della Fondazione Arena di Verona.
Vittorio Cosma e il palco olimpico: “Qualcosa che va al di là della musica”
Dentro questo progetto, Vittorio Cosma ha trovato il suo posto con la naturalezza di chi sa muoversi tra mondi diversi, spesso anche molto lontani: “Comporre è sempre qualcosa che comporta una certa responsabilità. In questo caso dirigere il progetto e concretizzarlo è stata anche una grande emozione. Questo evento che ci racconta qualcosa che va al di là della musica stessa e che è destinato a restare nell’immaginario collettivo del pubblico.”
Una soddisfazione che si sente, e che emerge anche dal racconto delle prove generali all’Arena, accolte con entusiasmo dai cinquemila spettatori presenti.
Il lavoro musicale della serata nasce dal dialogo tra tre personalità distinte: Gabry Ponte, icona della musica elettronica internazionale chiamato a trasformare l’Arena in una grande dancehall, Michele Braga, compositore di raffinata sensibilità orchestrale, e lo stesso Cosma, che porta un approccio ibrido tra classico e contemporaneo.

Un progetto destinato al mondo
Cosma cita con piacere anche il produttore Giovanni Giovazza Maggiore: “Un grande professionista con cui mi sono trovato benissimo a lavorare.” Il cast si completa con Roberto Bolle, già presente a Torino 2006, qui in un’esibizione costruita con tecnologie e linguaggi completamente diversi; i danzatori della Scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato; le coreografie di Diego Tortelli con Aterballetto. E poi ancora Achille Lauro, che torna nella sua Verona dopo il ruolo di tedoforo; Benedetta Porcaroli; e i Major Lazer, il collettivo di Diplo che chiuderà la serata con energia internazionale.
Vale la pena ricordare che Cosma è reduce da un altro progetto impegnativo, legato alla musica di Franco Battiato — un’esperienza che merita un racconto a parte e che approfondiremo in una prossima intervista. Anche se il pubblico lo ricorda per il suo ruolo creativo con Elio e le Storie Tese, con cui collabora da anni dietro le tastiere e ad Amici, di Maria De Filippi dove ha portato idee e consapevolezza ma soprattutto qualità nel talent di Canale 5. A breve presenterà il suo progetto per le Paralimpiadi che è davvero molto ambizioso, una versione di Volare unica nel suo genere: “Abbiamo lanciato il progetto sui social, per creare una chain song in cui tutti possono dare il loro contributo: strumenti, voce, qualsiasi possa essere utile. Possiamo dire che avremo un’orchestra incredibile, la più grande del mondo per dare vita a un vero proprio inno del mondo che diventerà ancora di più un patrimonio comune”.
Olimpiadi, Paralimpiadi e una canzone del mondo
Ovviamente le Olimpiadi sono qualcosa di atipico, un vero e proprio mondo a parte. Anche per un professionista come Vittorio Cosma che non si è mai fatto mancare nulla… “Se devo usare una parola che sintetizzi direi che c’è stata grande sincerità in quello che abbiamo fatto – dice Cosma – un lavoro lungo e intenso unico nel suo genere per uno show che non può e non deve somigliare a nulla di quanto avevamo già visto. È stata una bella sfida, una grande responsabilità”.