Le Bambole di pezza a Sanremo 2026: perchè si chiamano così?

Le Le Bambole di Pezza sono una band rock tutta al femminile nata a Milano nei primi anni Duemila, diventata nel tempo uno dei nomi più riconoscibili della scena alternativa italiana. Il loro stile mescola punk rock, pop-punk e attitudine grunge, con testi diretti che parlano di identità, libertà personale, sorellanza ed empowerment femminile. Dopo oltre vent’anni di attività, centinaia di concerti e diversi album all’attivo, il gruppo è riuscito a costruire una fanbase solida grazie soprattutto all’energia dei live e a un messaggio sempre coerente, lontano dalle logiche del pop più convenzionale.

E dal 24 febbraio 2026 sicuramente , diventeranno ancora più note anche al grande pubblico, visto che sono state scelte da Carlo Conti per partecipare al Festival di Sanremo. Ma chi sono le Bambole di pezza e qual è il significato del loro nome?

Le Bambole di pezza: perchè si chiamano così?

La band nasce dall’iniziativa delle chitarriste Morgana Blue e Dani Piccirillo e oggi vede in formazione Martina “Cleo” Ungarelli alla voce, Federica “Xina” Rossi alla batteria e Caterina Alessandra “Kaj” Dolci al basso. Nel corso degli anni Le Bambole di Pezza hanno attraversato momenti di pausa e ripartenza, ma ogni ritorno è stato accompagnato da nuova musica e da un rinnovato desiderio di portare sul palco un rock viscerale e autentico. Album come Dirty e Wanted rappresentano bene questa fase matura del progetto: suoni più compatti, testi più consapevoli e una forte attenzione ai temi sociali.

Il nome scelto dalla band non è casuale. “Bambole di pezza” richiama l’immagine delle rag doll: oggetti morbidi, imperfetti, cuciti a mano, capaci di portare addosso segni e cicatrici. È proprio questa imperfezione a diventare simbolo di forza. Le Bambole di Pezza hanno voluto ribaltare lo stereotipo della bambola fragile e silenziosa, trasformandolo in una metafora di femminilità reale, resistente e lontana dagli standard patinati. Una bambola di pezza può rompersi, essere ricucita, cambiare forma, ma continua a esistere: lo stesso vale per le storie che il gruppo racconta nelle proprie canzoni, spesso ispirate a esperienze personali, relazioni complesse e percorsi di rinascita.

Le bambole di pezza a Sanremo 2026

Il grande pubblico ha riscoperto la band grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo 2026, un passaggio fondamentale che ha portato per la prima volta una proposta pop-punk tutta femminile sul palco dell’Ariston. In gara con il brano Resta con me, Le Bambole di Pezza hanno mostrato un lato più emotivo senza rinunciare alla loro identità rock. La canzone non è una semplice ballad romantica, ma un invito a restare presenti, a sostenersi nei momenti difficili e a costruire legami autentici. Il testo parla di vicinanza, di fragilità condivisa e di forza che nasce dall’unione, mentre l’arrangiamento alterna momenti intimi a esplosioni sonore tipiche del loro stile.

La presenza a Sanremo rappresenta molto più di una partecipazione televisiva: è stata una dichiarazione di intenti. Portare una band punk rock femminile sul palco più popolare d’Italia ha significato aprire uno spazio nuovo per linguaggi musicali diversi e per narrazioni meno allineate al mainstream. Per Le Bambole di Pezza è stato anche il riconoscimento di un percorso costruito nel tempo, fatto di piccoli club, festival estivi, chilometri macinati in tour e una relazione costante con il pubblico.

Oggi Le Bambole di Pezza continuano a essere un punto di riferimento per chi cerca nella musica non solo intrattenimento, ma anche identità e messaggio. Il loro progetto unisce energia, impegno e autenticità, dimostrando che il rock italiano può ancora raccontare storie vere e parlare di temi importanti senza perdere potenza. Dalle origini underground fino a Sanremo 2026, il loro cammino è la prova che si può restare fedeli a se stesse e, allo stesso tempo, arrivare a un pubblico sempre più ampio.

L’articolo Le Bambole di pezza a Sanremo 2026: perchè si chiamano così? proviene da Ultime Notizie Flash.