Quando la sua canzone compare tra le cinque più votate dai giornalisti al termine della prima serata, Arisa sorride in modo dimesso e senza gesti di eclatante esultanza. Poi, a chi le sta vicino – addetta stampa e segreteria del suo ufficio promozionale dice semplicemente “Grazie a tutti”. Ormai abituata al tritacarne mediatico del Festival, reduce da una esperienza più che positiva accanto ad Antonella Clerici nella nuova versione di The Voice che si è chiusa con la finale della versione Kids il 14 febbraio scorso, Arisa sembra a suo agio. Soddisfatta…
Arisa, libera serena e “felice quanto basta”
È davvero così? Le chiediamo… e lei… “Ho imparato molto in questi ultimi anni sugli altri ma soprattutto su me stessa. Ho imparato cosa perdonarmi e cosa accettare di me stessa senza volere a tutti i costi perfezionarmi e cambiarmi. E questo forse mi ha consentito di raggiungere uno stato che non voglio definire di felicità, ma di serenità. Ci vogliono tempo e pazienza, ci ho lavorato tanto. E ora credo di essere nella condizione di dire che sono moderatamente felice, sicuramente serena, indubbiamente soddisfatta di essere qui per quello che sono e per come lo porto”.
Tornare a essere cantante, e non coach o personalità. Sanremo la riporta alle origini: “Sono passati anni e sembrano passati secoli. Alla fine alla musica e alle canzoni ho sempre chiesto una cosa sola, appoggio e comprensione. Ho cantato, e spesso le canzoni che ho scelto dicevano proprio questo, per sentirmi meno sola e più in sintonia con il mondo che mi circondava. Magica Favola è un brano che mi rappresenta e mi rispecchia e che forse anni fa non avrei potuto cantare. Ci vogliono esperienza e volontà, forse anche qualche cicatrice per interpretare con credibilità questa canzone che è una profonda dichiarazione di libertà e indipendenza”.
Una notte senza dormire
Un ritorno atteso, potente quello di Arisa, coerente con il percorso di un’artista che negli ultimi anni ha saputo trasformare ogni tempesta personale in musica. Ieri ha riposato, se così si può dire, tra decine di passaggi stampa e promozionali. Oggi tornerà sul palco. Forse con qualche stress in meno: “La prima uscita non tradisce mai – dice – ogni volta mi dico che dovrei essere abituata, che so che cosa aspettarmi. E invece ho cantato, mi sono lasciata travolgere dalle emozioni. Ma ero davvero molto, molto contenta. Mi sono emozionata tanto, ho cercato di trattenere l’emozione perché non volevo assolutamente mettermi a piangere. Poi in camera per prendere sonno ci ho messo ore. Ho chiuso occhio al’alba…”
Ma la vita, è davvero una favola? La sua lo è stata? “Faccio un mestiere incredibile, colleziono esperienze straordinarie. Ognuno di noi coltiva una favola, a volte può essere magica perché non possiamo produrre ogni conseguenza, non tutto è sotto il nostro controllo. Ci sono imprevisti, incontri e dolori, privazioni. Bisogna accogliere ogni aspetto. Essere generosi nella speranza che la vita sia generosa con noi. Le cose non sono gratis, e nemmeno scontate”.

Accettare il cambiamento
Nel brano canti… “Se finisse il mondo in quest’istante fumerei una sigaretta”: “Non puoi avere tutto sotto controllo, non si può. E se il mondo ti cambia, accetta il cambiamento e fai del tuo meglio per cambiare nel modo migliore possibile”.
A 43 anni, Arisa – che a noi piace ancora chiamare Rosalba – rivendica una diversa gestione delle emozioni e del tempo: “Ho perso tantissimo tempo a costruire relazioni e a soffrirne. Voglio impiegare il tempo in maniera diversa. L’amore è bellissimo però non è un’altra di quelle cose che non controlli. Bisogna essere in due e in sintonia. Quando finisce è una tempesta devastante che provoca sofferenza, ma che fai… non ti avvicini più al mare? Non bisogna avere mai paura dei sentimenti…”
Incendi, sopravvivenza e un nuovo album
“Ho attraversato tantissimi incendi, personali e lavorativi. E alla fine sono sopravvissuta. Da quando sono piccola cerco l’amore. Ho avuto una serie di uomini che prima mi hanno portata alle stelle e poi mi hanno fatta schiantare con il culo a terra e un dolore incredibile. Ringrazio i miei genitori che non mi hanno mai mollata è l’unico amore del quale posso davvero dire che è eterno. Per tutto il resto sono pronta, non chiedo nulla, non invoco nulla, non imploro nulla. Aspetto e mi basto.”

Il futuro di Arisa
Il 17 aprile uscirà il nuovo album “Foto mosse”, altra immagine interessante del suo momento in cui ogni scatto ha la sua importanza, anche quello più sfocato e meno lucido. Nel disco 14 tracce che raccontano tutto ciò che ha portato a “Magica favola”. E per la serata cover ha scelto Quello che le donne non dicono scritto da Enrico Ruggeri per Fiorella Mannoia in una edizione di Sanremo di ormai quasi 40 anni fa: “Credo sia un inno meraviglioso se lo si legge della bellezza e della magia del femminile”.
Conclusa l’esperienza sanremese, Arisa tornerà ad abbracciare il suo pubblico dal vivo con ARISA – LIVE PREMIÈRE, i primi due appuntamenti il 22 maggio 2026 a Roma, Teatro Brancaccio, e il 29 maggio 2026 a Milano, Teatro Lirico. Due concerti pensati in una dimensione intima ed emozionante, che offriranno l’occasione di ascoltare dal vivo non solo Magica Favola ma anche e ripercorrere alcuni dei momenti più iconici della sua carriera, dall’esordio con Sincerità a La notte, fino a Controvento, vincitrice del Festival di Sanremo 2014.