Chi c’è dietro le canzoni? “Così abbiamo scritto la canzone di Leo Gassmann”

Sanremo, 27 febbraio 2026 – “Ma le canzoni son come fiori, nascon da sole, son come sogni” cantava Vasco Rossi. In realtà le canzoni non nascono da sole, anzi. Dietro c’è un grande lavoro tanto di produzione quanto autorale. Già, gli autori. Figure in passato mitologiche, ma che oggi riscuotono sempre più successo. Francesco Savini è fra gli autori di ‘Naturale’, brano con il quale è in gara fra i 30 Big del Festival di Sanremo 2026 Leo Gassmann.  

Francesco, come è nata questa canzone?

“Sembra un gioco di parole, ma effettivamente è nata in modo molto molto naturale. Nel senso che è nata in una giornata di sole in campagna, a casa di un altro degli altri autori, Alessandro Casali. Eravamo io, Mattia Davì e Alessandro Casali in questo studio improvvisato, però organizzato veramente bene. Abbiamo iniziato con un giro d’accordi, poi siamo partiti col brainstorming per il testo. Alla fine è uscita una canzone, ma il flusso creativo è stato come se tre teste andassero in un’unica direzione. Noi effettivamente la canzone l’abbiamo scritta in un paio di giorni. Poi l’abbiamo rifinita con Leo Gassmann. Una volta in cui a lui è piaciuta, abbiamo lavorato affinché la rendesse propria. Siamo molto contenti di come l’ha portata sul palco e di come la sta portando in giro”.

Leo Gassman sul palco di Sanremo 2026 con 'Naturale'
Festival Sanremo 2026 nella foto Leo Gassmann Sanremo (IM) 26-02-2026 Teatro Ariston 76mo Festival della Canzone Italiana – Terza Serata foto Roberto Garavaglia/agenzia Aldo Liverani sas

Come hai iniziato a scrivere canzoni?

“Ho iniziato a scrivere canzoni in inglese, perché sono cresciuto con la musica degli anni ‘80 e ‘90 e quindi con tutti il rock americano di quel periodo. Pensavo che scrivere in italiano non mi si addicesse. Poi ho scoperto Cesare Cremonini, Lucio Dalla e tanti cantautori della scena indie italiana, che nel 2015 e 2016 aveva iniziato a prendere piede in modo importante, e ho capito che l’italiano è una lingua incredibile per scrivere musica. Da lì, una decina di anni fa, ho iniziato a scrivere in questa lingua. Inizialmente avevo un mio progetto artistico, poi però ho capito che mi piaceva forse anche di più poter produrre musica anche per altre persone. E quindi una canzone tira l’altra ed eccomi qua”. 

Un aneddoto divertente del processo di sviluppo di ‘Naturale’?

“Ci sono due momenti che mi ricordo. Nel processo creativo, la cosa più bella è stata in quei giorni in cui siamo stati a casa di Alessandro Casali. Finivamo la sessione e giocavamo a volano con le figlie di Alessandro. Poi c’era Mizar, nome d’arte di Mattia Davì, che ha cucinato per tutti. Un altro momento indimenticabile è stata la serata al karaoke con Leo Gassmann. Un giorno, dopo aver registrato un giorno, abbiamo fatto una serata con lui. Nel locale c’eravamo soltanto io, Leo e Mattia e Marco, il nostro manager. E’ stato molto divertente”.