La Notte degli Oscar dopo Sanremo 2026: nuova sfida per la Rai tra attesa e polemiche

Sanremo 2026 è appena andato in archivio, ora tocca alla Notte degli Oscar. Una doppietta in rapida successione per la Rai che rappresenta l’ambizione del futuro guardando alle incertezze del recente passato. Il Festival di Sanremo sarà rinnovato, con il passaggio di consegne avvenuto tra Carlo Conti e Stefano De Martino, con quest’ultimo pronto a subentrare in qualità di conduttore e Direttore Artistico dopo un’edizione della kermesse al di sotto delle aspettative in termini di consensi e gradimento.

La Notte degli Oscar non sarà da meno: il prossimo 15 marzo 2026 Viale Mazzini è chiamata a sfatare qualche tabù. La manifestazione cinematografica, infatti, è stata abilmente soffiata alla concorrenza per quanto riguarda i diritti di trasmissione in Italia con l’obiettivo di alzare l’asticella. I precedenti, tuttavia, non depongono a favore di Mamma Rai.

La Notte degli Oscar 2026 su Raiuno

Lo scorso anno, infatti, la sfida televisiva – per quanto concerne commento e approfondimenti relativi alla consegna delle Statuette – fu tutt’altro che edificante per Viale Mazzini. Il riscontro, in termini di Auditel, è arrivato. In termini di gradimento no: il pubblico ha bocciato il format e la costruzione della serata scelti dalla televisione di Stato.

Alberto Matano commenterà la Notte degli Oscar 2026 su Raiuno
Alberto Matano commenterà la Notte degli Oscar 2026 su Raiuno (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

È bastato guardare i social, termometro in tempo reale del feedback di pubblico, per capire che qualcosa – secondo la platea televisiva – non andava. Il cinema, soprattutto in termini di commento e analisi, è sempre molto complesso. Chi guarda la televisione per eventi del genere è quasi sempre molto esigente perché tecnico e appassionato. Vuole avere un riscontro oggettivo di quel che sta accadendo in America, in altre parole: la liturgia degli Oscar ha una solennità che anche nello Stivale deve essere restituita con un cast all’altezza.

Alberto Matano e il cinema internazionale

Lo scorso anno c’era Alberto Matano, conduttore di Vita in Diretta e cronista, con un nutrito parterre di ospiti ed esperti del settore. Nello specifico: Giovanna Botteri, Paola Jacobbi, Mattia Carzaniga, Paolo Mereghetti, Piera Detassis, Laura Delli Colli, Federico Pontiggia e Paolo Sommaruga. Quest’ultimo, noto per raccontare lo spettacolo a 360 gradi in Rai e aver raccolto la pesante eredità di Vincenzo Mollica in ambito professionale, era inviato nel 2024 a Los Angeles per avere gli occhi della televisione di Stato sul red carpet.

Lo scorso anno, al suo posto, c’era Giorgia Cardinaletti. Cronista che abbiamo recentemente visto nei panni di co-conduttrice alla serata finale del Festival di Sanremo. La giornalista stazionava nei pressi del Dolby Theatre per intervistare le celebrità presenti. Una formazione di professioniste e professionisti qualificati che, però, sui social non è piaciuta: gli utenti hanno registrato più di un’imperfezione, sia nelle testimonianze dall’America (le interviste, secondo la platea di X, sono sembrate molto basiche e arrivavano con audio parziale), sia nel commento delle varie fasi della nottata.

Attesa e polemiche

Gli appassionati di cinema si aspettavano qualcosa di più solenne, invece hanno dovuto fare i conti con l’inaspettato. Il World Wide Web non perdona e i commenti – all’interno delle molteplici piattaforme social – sono ancora disponibili facendo una piccola ricerca. Questi alcuni feedback dopo quella notte complicata: “Il parterre di Matano è FASTIDIOSISSIMO”, oppure “NOVE persone che si parlano addosso senza sosta: la Zanzarizzazione del commento agli Oscar mi mancava”. Questi alcuni tra i commenti più edulcorati. Insomma il cast scelto dalla Rai, secondo molto telespettatori, non avrebbe saputo portare avanti uno degli eventi più attesi.

365 giorni dopo un nuovo banco di prova sta per arrivare: gli spot sono già stati diffusi su Raiuno. Matano sarà ancora al timone di questa esperienza televisiva. Gli occhi, in Italia, sono tutti puntati su Viale Mazzini: ci si gioca tutto in termini di credibilità. Gli Oscar in Rai arrivano in un periodo complicato: si viene dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 contraddistinti dal caos di Petrecca e tutto quel che ne è derivato, poi c’è stato Sanremo giudicato sotto tono da molti telespettatori.

Voglia di rivincita

La kermesse canora è stata la meno seguita degli ultimi 5 anni. Ora un potenziale riscatto arriva dalla settima arte: Viale Mazzini può rifarsi raccontando uno degli eventi più attesi e chiacchierati d’America. Un modo per dimostrare che, nonostante qualche caduta, Mamma Rai è ancora capace di rialzarsi e rimettersi in piedi. Un’azienda televisiva che per tanto tempo ha fatto dei grandi eventi il proprio vessillo. Matano e compari dovranno dimostrare che è ancora possibile.