Iran, Crosetto e Tajani in Aula: “Possiamo aspettarci di tutto. Centomila gli italiani coinvolti nelle aree della crisi”

Alla Camera le comunicazioni del governo sulla crisi in Iran e nel Golfo, con gli interventi dei ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. Il Parlamento è chiamato a discutere e votare le risoluzioni sulla linea italiana mentre la tensione nella regione resta alta e migliaia di connazionali sono coinvolti direttamente o indirettamente nell’area della crisi.

La risoluzione della maggioranza impegna il governo a partecipare allo sforzo europeo di difesa contro eventuali attacchi missilistici o con droni iraniani e a rafforzare la protezione delle missioni italiane nella regione. Le opposizioni hanno presentato quattro risoluzioni alternative. Dopo il dibattito e le repliche dei ministri, l’Aula procederà con le dichiarazioni di voto.

In apertura di seduta Tajani ha sottolineato la necessità di una risposta condivisa delle istituzioni. “La gravità della situazione richiede a tutti noi, governo e parlamento, un’assunzione di responsabilità condivisa”, ha detto nell’aula di Montecitorio. Il ministro ha ricordato che “sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree” interessate dalle tensioni e che “la sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta”. La task force della Farnesina, ha spiegato, ha gestito “14 mila chiamate e diverse migliaia di email” e ha già aiutato “10.000 italiani” a lasciare le zone a rischio.

La linea del governo resta quella della de-escalation. “Stella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Vogliamo evitare assolutamente un allargamento del conflitto”, ha affermato Tajani, ribadendo però che “l’Iran non può dotarsi di armi nucleari e disporre di sistemi missilistici in grado di rappresentare una minaccia esistenziale per Israele, per la regione e per l’Europa”.

Il ministro ha inoltre confermato che alcuni partner del Golfo hanno chiesto sostegno all’Italia per rafforzare le difese aeree dopo “attacchi indiscriminati” da parte iraniana. “Si tratta di nazioni dove sono presenti decine di migliaia di italiani, civili e militari, che abbiamo il dovere di proteggere”.

Sul piano militare Crosetto ha spiegato che l’Italia sta riorganizzando i propri assetti nella regione. “Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medio Oriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica”, ha dichiarato.

Il ministro ha inoltre annunciato lo spostamento di personale militare da alcune basi dell’area e l’innalzamento delle misure di difesa in Italia: “Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”.

Nel frattempo la maggioranza sta definendo la propria risoluzione, che impegna il governo a partecipare allo sforzo europeo di difesa contro eventuali attacchi missilistici o con droni iraniani e a rafforzare la protezione delle missioni italiane nella regione. Le opposizioni hanno presentato quattro risoluzioni alternative. Dopo il dibattito e le repliche dei ministri, l’Aula procederà con le dichiarazioni di voto.

L’articolo Iran, Crosetto e Tajani in Aula: “Possiamo aspettarci di tutto. Centomila gli italiani coinvolti nelle aree della crisi” proviene da Blitz quotidiano.