Imma Tataranni 5, Vanessa Scalera in esclusiva a TvBlog: “Lascio la serie, ma sono stati 7 anni stupendi”

Imma Tataranni torna dall’8 marzo 2026 con una nuova stagione. Il sostituto procuratore di Matera più famoso della televisione italiana ritrova la sua squadra di un tempo tra vecchi e nuovi casi da risolvere. Non c’è soltanto il lavoro, la fiction Rai affronterà temi particolarmente complessi come i rapporti familiari che cambiano pensando anche a cosa significa rimettersi in discussione. Professionalmente lo ha fatto Vanessa Scalera.

L’attrice protagonista della serie lascerà il suo personaggio dopo 5 stagioni e 7 anni di lavoro: è una decisione che ha maturato dopo attenta riflessone. Lascia al momento giusto, questo ha detto e raccontato ai cronisti nella conferenza stampa di presentazione della stagione che sta per arrivare sul piccolo schermo. I romanzi di Mariolina Venezia, tuttavia, sono ancora in fase di pubblicazione. La scrittrice non ha smesso di scrivere, né di dedicarsi alle avventure del sostituto procuratore che l’ha resa celebre anche sul piccolo schermo.

Imma Tataranni, ultimo atto per Vanessa Scalera

La Scalera esce di scena, ma prima sceglie di raccontare in esclusiva a TvBlog le emozioni e le sensazioni di questo “ultimo ballo” su Raiuno in attesa di nuove sfide professionali. La Rai non ha ancora deciso cosa fare: le strade sono due. Continuare a girare episodi e stagioni di Imma Tataranni con un volto nuovo al posto della Scalera, oppure concludere con la quinta stagione un florido ciclo televisivo. Non ci sono ancora decisioni ufficiali al riguardo, l’unica convinta è l’interprete di Mesagne che afferma: “Lascio Imma, ma la serie continuerò a guardarla anche con un’altra al mio posto”.

Vanessa Scalera racconta in esclusiva a TvBlog la nuova stagione di Imma Tataranni
Vanessa Scalera con il regista e parte del cast di Imma Tataranni (Ufficio stampa Rai) – TvBlog

Questo per lei è l’ultimo anno nei panni di Imma Tataranni: che bilancio è stato sia dal punto di vista personale che professionale?

Meraviglioso, sono stati 7 anni stupendi. Lascio un gruppo di lavoro importante, persone che sono diventate con il tempo anche amici. Compagni di vita. Parlo di una cosa che ho amato e che amo tantissimo.

“Sarò curiosa di vedere cosa succederà”

Da professionista: se la serie dovesse continuare anche senza di lei, la vedrebbe da casa oppure no?

Assolutamente, la vedrei sarei incuriosita. Non ho problemi a guardare qualcosa che è stata parte di me professionalmente per tanti anni, ci sarà un pizzico di nostalgia, ma è la vita.

Ci sono tanti suoi colleghi e colleghe che non hanno la stessa sua elasticità e soffrono spesso il confronto tra prima e dopo…

No, addirittura…stiamo parlando di una serie, non della vita, insomma. Non mi pongo il problema, né tantomeno soffro di gelosie o invidie. C’è di peggio per cui dispiacersi, insomma (ride ndr).

Quest’anno vediamo un’Imma completamente diversa rispetto agli altri anni. Una frase che ha colpito dalla visione in anteprima è: “Noi non possiamo stare sui social perchè non sappiamo mentire”. La ritroviamo comunque molto determinata…

“La frase citata riguarda un caso specifico che non sveliamo adesso (ride ndr), ma sicuramente troviamo un’Imma più concreta che non ha tempo per i social (specialmente per il lavoro che fa) né per tutto quello che la distrae da quelle che sembrano essere le sue nuove priorità. Ritrovare una rotta e ricostruirsi dopo un matrimonio finito, ma con ancora tante cose da dire. È anche una donna che lotta profondamente per quello in cui crede e lo fa accanto alla sua compagna fedele che è Diana. La tratta sempre male, ma poi non può fare a meno di lei (ride ndr). Sono due donne animate da mille battaglie e una profonda sensibilità”.

Imma Tataranni lotta per far valere il proprio lavoro

Lei ha usato un termine preciso che è lottare: per cosa lotta Imma Tataranni quest’anno?

“Lotta proprio per gestire il suo nuovo capo. Cerca di fargli comprendere il suo metodo di lavoro, ma il personaggio di Rocco (Papaleo ndr) alla lunga lo comprenderà perchè stima molto la Tataranni. Poi, sul resto, più che lotterà tenterà di capire come si tengono insieme famiglia, amore, figli e lavoro. La lotta parte dal proprio lavoro per poi virare su altro, lei fa questo mestiere da anni e le viene riconosciuta una certa professionalità. Continua a essere il PM straordinario che è”.

Lei ha ritrovato Rocco Papaleo anche in un altro progetto che vedremo a breve: la differenza tra averlo come collega attore e ritrovarselo come regista qual è stata in termini di approccio al lavoro?

“Io ho girato il film di Rocco in estate e, poi, l’ho ritrovato a ottobre compagno di avventure in Imma Tataranni. Per me è stato stupefacente vederlo nei panni di un procuratore capo così strano (ride ndr). Lui è stato straordinario perchè entrare con un tale impatto in una famiglia come quella di Imma, così consolidata, e prendere il posto di una figura come quella di Carlo Buccirosso non è affatto semplice. Lui è stato davvero una sorta di centrocampista, per usare una metafora calcistica, è entrato e ha fatto immediatamente una partita perfetta. Di quelle che tu dici: “Porca miseria, è incredibile” (ride ndr). Ha fatto gol alla sua maniera e aveva un impegno di responsabilità minore rispetto alla regia che invece doveva affrontare nel suo film. La complicità tra noi non è mai mancata, mi sono trovata subito bene con lui in entrambe le situazioni”.

La complicità con Massimiliano Gallo

Restando in tema di complicità e ottimo rapporto, con Massimiliano Gallo siete meno vicini per esigenze di copione ma questi anni insieme lavorativamente come sono stati?

“Sì, quest’anno il rapporto tra Imma e suo marito cambia un po’. Diventano sempre più ex ma conservano una complicità incredibile. Su Massimiliano Gallo che posso dire? È stato e resta un collega straordinario, il rapporto sul set è stato un crescendo e quando è arrivato il momento di salutare Imma c’è stata profonda commozione anche perché voleva dire mettere via anni incredibili vissuti anche con un interprete così talentoso e disponibile come lui”.