Portobello, la musica co-protagonista di un cult seriale: il caso Tortora prende vita con Bellocchio e Teardo

Hbo Max è arrivata in Italia e come primo prodotto seriale ha proposto Portobello. Una serie innovativa, profonda e assolutamente necessaria firmata Marco Bellocchio. Il protagonista è Fabrizio Gifuni che interpreta Enzo Tortora, compianto presentatore che visse la fama ma anche l’umiliazione dell’opinione pubblica. Quando – a causa di un errore giudiziario dovuto a una deposizione fallace sulla base delle confessioni parziali di un criminale – venne accostato alla criminalità organizzata. Le accuse futuro piuttosto pesanti. Associazione a delinquere e traffico di droga.

Il 17 giugno del 1983, quando Tortora esce in manette dalla sede romana dell’Hotel Plaza, comincia un’epopea giudiziaria culminata con la dimostrazione della totale estraneità dei fatti da parte del presentatore. L’uomo, fin da subito, si è professato innocente ma riuscire a dimostrarlo, con l’opinione pubblica pronta a sparare sentenze sul piano mediatico, non è stato semplice. Tortora venne prima idolatrato e poi spedito all’inferno.

Portobello, Marco Bellocchio e il caso Tortora

Un baratro che l’uomo ha visto dietro le sbarre per un periodo di tempo sembrato davvero infinito. Bellocchio racconta, con l’aiuto e la collaborazione di un cast corale, questa Via Crucis vissuta con dignità e compostezza da parte del conduttore e di quella che era (e resta) la sua famiglia. Persone oneste che hanno sempre creduto nella Giustizia.

Fabrizio Gifuni protagonista della serie HBO Max Portobello
Fabrizio Gifuni protagonista della serie HBO Max Portobello (Ufficio stampa HBO Max) – TvBlog

La Legge gli ha ridato ciò che sembrava essergli stato sottratto. La dignità di essere onesti e integerrimi intellettualmente e praticamente. Una rivendicazione costante di chiarezza e trasparenza che il regista di Bobbio trasforma in cult scenico con un affresco cinematografico che arriva in televisione con modi contemporanei e un approccio assolutamente moderno.

Un’epopea giudiziaria

Fondamentale, in questo senso, anche la musicalità. Bellocchio, infatti, come si conviene rispetto a quello che resta il suo repertorio cinematografico, porta in televisione il pathos della serialità con l’aiuto e il contributo fondamentale della musica. Teho Teardo lo ha accompagnato in questo viaggio particolare fra le suggestioni e gli stati d’animo di una famiglia che ha dovuto fare i conti con la gogna mediatica.

Il compositore ha lavorato per sottrazione. La scelta è stata quella di creare armonie, musiche e tappeti musicali che tratteggiassero ogni scena senza invaderla davvero. Ogni frammento di Portobello è impreziosito dalla giusta melodia, in grado di restituire e agevolare ciascuna emozione come una cartina tornasole disposta a orientare lo spettatore nelle diverse fasi della serie.

Il contributo di Teho Teardo

Un prodotto che parte da un assunto fondamentale, esplicato molto bene dal compositore Teardo: “La musica che ho scritto per Portobello di Marco Bellocchio si sviluppa lungo le traiettorie di due brani chiave: “Tortora per un po’” e “Conseguenze inaspettate”. Nel primo, Tortora attraversa il proprio incubo con fermezza, senza esplodere mai; nel secondo è invece il mondo intorno a lui a deflagrare”.

Nello specifico la sua scrittura musicale intreccia introspezione emotiva e atmosfere claustrofobiche, costruendo un paesaggio sonoro che amplifica il senso di isolamento del protagonista e quella sua fermezza trattenuta, una tensione interna che non esplode mai ma resta costantemente compressa. La musica non si limita ad accompagnare la narrazione: ne diventa parte integrante, restituendo in suono la parabola di caduta e la fragile, ostinata tensione verso il riscatto.

Emozioni e armonia

Una vera e propria rivoluzione artistica che passa attraverso la scelta delle musiche e delle armonie, sempre più in grado di comporre un’escalation emozionale che attiva le diverse prerogative di assimilazione e comprensione. L’utente si ritrova accerchiato da una serie di emozioni che si alternano e succedono anche grazie alle sonorità sempre più penetranti che occupano la scena al pari dell’attore protagonista e i suoi comprimari.

Bellocchio riesce a valorizzare e toccare le corde più intime dell’animo umano in un sodalizio professionale, quello con Teardo, arricchito dall’uscita in digitale del soundtrack ufficiale della serie. Portobello è un percorso cinematografico, televisivo e musicale che riempie le coscienze, l’animo e la vista degli appassionati. La cronaca nera diventa spunto narrativo per riuscire a cogliere, anche attraverso la componente musicale, sfumature che la sintesi giornalistica – nel tempo – ha volutamente sottovalutato o necessariamente trascurato.

La cronaca diventa cult seriale

Bellocchio entra nelle pieghe del caso Tortora per restituire un ritratto approfondito di ciò che è stato, ma anche e soprattutto di quel che sarà perché le conseguenze della vicenda Tortora si insinuano ancora oggi negli anfratti di una Giustizia sempre più al centro del dibattito tra cosa può garantire e cosa, invece, andrebbe modificato (non necessariamente in termini di regolamento, ma anche e soprattutto in ambito burocratico) affinché il garantismo e l’onestà intellettuale siano le uniche costanti a cui fare riferimento.