Intervista, Marco Castaldi e “Amici Comuni”: “Racconto l’amore senza giudicare nessuno, ridere ci salverà la vita”

Prosegue la programmazione su Paramount+ di “Amici Comuni”, il nuovo film di Marco Castaldi che racconta l’amore partendo dalle crepe, quelle piccole incrinature invisibili che si insinuano anche nelle relazioni più solide.

Amici Comuni, su Paramount+

Con un cast affiatato composto da Raoul Bova, Francesca Inaudi, Beatrice Arnera e Luca Vecchi, il film mette in scena due coppie, un matrimonio imminente e una serie di domande a cui nessuno dei protagonisti sembra preparato: cos’è davvero l’amore? Quanto ci si può fidare di chi si ama?

Al centro della storia ci sono Marco e Giulia, sposati da diversi anni, che ricevono la notizia del matrimonio imminente della loro amica Veronica con Claudio, un ragazzo conosciuto solo pochi mesi prima. La notizia innesca una spirale emotiva che coinvolge entrambe le coppie e le costringe a confrontarsi con i propri veri bisogni, con desideri mai dichiarati e con ferite rimaste aperte nel tempo.

L’obiettivo: far parlare le coppie

“Come ogni babbo spero che questo figlio riesca a crescere grande e forte – racconta Marco Castaldi con un sorriso – le commedie più di tutti gli altri film sono soprattutto non di chi le scrive e nemmeno di chi le gira, ma un patrimonio degli spettatori: è il pubblico il vero proprietario, quello che ti fa capire se hai fatto un buon lavoro oppure no. I critici o gli amici ti possono dire che il film è bello, ma poi il metro di giudizio importante è il pubblico, c’è poco da fare. E questa è una cosa bellissima”.

L’obiettivo dichiarato del regista è chiaro: “Volevamo che ogni spettatore, durante o dopo la visione, si voltasse verso il proprio partner e chiedesse: anche per te è così? Questo era il nostro obiettivo principale: stimolare un confronto autentico. Il film affronta tutto ciò che riguarda il sentimento, la relazione, il legame tra le persone”.

La squadra: amici prima che collaboratori

Per questo progetto Castaldi ha scelto di circondarsi di volti fidati. “Sono una persona che ha necessità di avere i suoi amici intorno per lavorare – spiega il regista – Luca Vecchi è il mio migliore amico da 22 anni, ed è presente in ognuno dei miei progetti. Anche Raoul Bova è uno dei miei migliori amici, ha sempre creduto in me, ha fatto l’assistente alla regia in un mio lavoro, poi l’aiuto, poi mi ha prodotto un corto e un documentario. Quindi sono due persone in cui ho grandissima fiducia”.

Per quanto riguarda Francesca Inaudi, “è stata la mia agente a suggerirmela per questo progetto, e le sono grato: è stata una scelta perfetta”. Beatrice Arnera invece “è l’unica che ha fatto un provino. Alla quarta battuta era già in lacrime. Ho pensato: è un treno. Una potenza. Sa far ridere, commuovere, canta, balla. Per me è la nuova Paola Cortellesi”.

Amici Comuni, Marco Castaldi e Raoul Bova
A sinistra Marco Castaldi, regista di Amici Comuni insieme a Raoul Bova Credits 102 Distribution (TVBlog.it)

Non prendersi troppo sul serio

La cosa più importante per Castaldi è stata creare un’atmosfera di gioco sul set: “Ci siamo divertiti a fare questo film, non c’è stato un momento in cui qualcuno abbia rosicato, ognuno era al servizio dell’altro. Questo è stato bellissimo perché ha fatto sì che la generosità di ciascuno permettesse all’altro di dare il meglio. Anche sdrammatizzando tutto e non prendendoci così sul serio: questo forse è stato un segreto”.

Il regista rivendica con forza questo approccio: “L’obiettivo, sia nella vita che nel cinema, è non prendersi troppo sul serio. Chi lo fa rischia di complicarsi la vita inutilmente. In questo film volevamo raccontare degli antieroi o, per dirla in modo più diretto, anche dei cretini. Ma con rispetto e senza giudicarli. Per me è questo l’atto davvero rivoluzionario: non giudicare i personaggi. Non assumo mai la posizione di chi stabilisce chi ha ragione o torto. Se si riesce a guardare l’altro, anche quando non si è d’accordo, e dire ‘capisco il tuo punto di vista’, allora si è fatto qualcosa di potente”.

Le ispirazioni: dal cinema alla serialità

Per costruire il film, Marco Castaldi ha attinto a riferimenti precisi: “Quello che mi ha ispirato tantissimo sono due serie meravigliose che ho visto: una si chiama The Studio e l’altra Your Friends and Neighbors. Ho provato a ispirarmi studiandone lo stile e la narrativa”.

Il film è strutturato in tre atti – la cena, l’addio al celibato e il matrimonio – tutti girati con stili differenti: “L’obiettivo è stato di raccontare tre atti con tre modus operandi differenti. Per la scena della cena mi è molto piaciuto un film francese che si chiama Cena tra amici. Ho scelto di non mettere neanche una canzone in quella scena proprio per tenere lo spettatore il più concentrato possibile sulle micro-espressioni”.

Amici Comuni, Raoul Bova
Raoul Bova, protagonista di Amici Comuni Credits 102 Distribution (TVBlog.it)

Il supporto di Paramount

Dopo un primo film uscito durante la pandemia e penalizzato dalla distribuzione, Castaldi si dice soddisfatto della collaborazione con Paramount: “Avere alle spalle una realtà come Paramount mi auguro possa essere d’aiuto. Ci ha dato un bel supporto: ci è stata vicina fin dalla parte di scrittura del film, aprendo la sua struttura. Sono stati molto precisi, molto attenti e per me è stata anche una crescita professionale. La cosa che mi fa sperare è che sono riusciti a fare un super trailer: l’ho visto e ho detto sì, assolutamente, grazie, bravi, procedete”.

Ridere per salvarsi

Alla base di tutto, per Marco Castaldi, c’è una convinzione profonda: “Ridere ci salverà la vita. Sono convinto che il mondo ne avrebbe un bisogno disperato. Per questo, anche nel mio lavoro, cerco di mantenere uno sguardo leggero. Mi piace parlare alla pancia delle persone, mi piace sdrammatizzare la vita. Facciamo intrattenimento, facciamo in modo che le persone possano staccare la spina”.

E sul suo futuro: “Sto già ragionando sul terzo film. Sto lavorando su tre progetti, uno mi sta particolarmente a cuore e vorrei realizzarlo con Raoul come protagonista: stiamo scrivendo i personaggi insieme. È ispirato a una storia vera letta per caso in un trafiletto del Corriere. L’obiettivo è trovare un produttore nel 2026 e girare nel 2027”.

“Amici Comuni” è disponibile in esclusiva su Paramount+. Il film è prodotto da Paolo Ansaldi per 102 Distribution con la partecipazione di Time Media e Unicorn.