La7, giornalisti in sciopero: “Cairo non rispetta i contratti e la sentenza della Cassazione”

La protesta era nell’aria già da qualche settimana, Dagospia aveva preannunciato il clima di tensione poi è arrivato il comunicato ufficiale dell’ANSA: i giornalisti di La7 entrano in sciopero. Il motivo sono i contratti non rispettati e alcune mancanze riguardo alla retribuzione delle domeniche con relativo rispetto di quelli che sono a oggi gli accordi integrativi aziendali, in riferimento soprattutto ai neo assunti. Questa situazione, che tocca nello specifico la corretta applicazione del contratto collettivo nazionale, va avanti da diverso tempo e i cronisti dell’azienda – emittente del gruppo Cairo Communication – hanno deciso di prendere posizione.

Nelle scorse settimane si era tenuta un’assemblea del Comitato di Redazione in cui si è chiarito che, qualora non fosse cambiato l’atteggiamento dei vertici con il riconoscimento contrattuale e di stipendio rispetto ad alcune specifiche riconosciute dalla Corte di Cassazione attraverso una sentenza ben precisa, sarebbero scattate le manifestazioni di protesta. L’intenzione collettiva è quella di aderire al pacchetto di scioperi a disposizione.

I giornalisti di La7 entrano in sciopero

Le date in cui i cronisti di La7 incroceranno le braccia verranno comunicate nei prossimi giorni, nel frattempo è stato diramato il documento ufficiale dell’Assemblea di redazione. La nota, nella fattispecie, parla di “Atteggiamento sconcertante da parte dell’editore che, all’interno dell’ultimo incontro tenutosi con il CDR, ha ribadito di non voler rispettare il pronunciamento definitivo della Corte di Cassazione relativamente all’adeguata retribuzione delle domeniche e alla corretta applicazione del contratto collettivo nazionale e i successivi accordi integrativi aziendali”.

La nota poi prosegue nel ribadire che i colleghi, si legge testualmente, con contratti depotenziati saranno tutelati in sede legale. Una vera e propria frattura interna che sembra essere arrivata a un punto cruciale. Le trattative in questo senso proseguono, ma ora i toni diventano inevitabilmente più pesanti.

Le proteste contro Cairo e il mancato rispetto del contratto

Alcune settimane fa c’erano le premesse per una situazione complicata, oggi quell’anticipo è diventata una vera e propria “tempesta” con i cronisti pronti a far sentire la propria voce attraverso gli strumenti che hanno a disposizione. Il braccio di ferro con Urbano Cairo è tutt’altro che concluso. La questione dell’adeguamento contrattuale per i giornalisti professionisti (e non solo) tiene banco anche in altre redazioni che esulano dal gruppo Cairo Communication.

Lo stato di agitazione dei cronisti de La7, tuttavia, ha riaperto una battaglia che prosegue da diversi mesi. Si chiede, nello specifico, un adeguamento di quelli che sono gli standard del contratto nazionale della categoria. Fermi da dieci anni. Il punto che croniste e cronisti di La7 vogliono far rispettare potrebbe rivelarsi funzionale anche sul piano nazionale per quanto riguarda il riconoscimento effettivo di certe dinamiche contrattuali considerate come prassi. Una lunga battaglia che potrebbe arrivare a un punto di svolta effettivo.